Archivio per la categoria ‘LA CORONCINA DELLA DIVINA MISERICORDIA’

Un Miracolo incredibile…

7 ottobre 2009

Miracolo che ha avuto luogo il 2 agosto 1990 a Trento (Italia).

 

Ugo Festa, 39 anni, di Piovene Rocchette, ex operaio della Lanerossi, sposato e padre di due figli, da 11 anni era malato di sclerosi a placche e da 7 anni questa malattia lo condannava alla sedia a rotelle, senza alcuna speranza di guarigione. Ha peregrinato da un ospedale all’altro, ha consultato invano fior di specialisti. Poi, alla fine, si è rassegnato alla sua sorte ed ha capito che era meglio imparare ad amare la sua carrozzina. Oltre che di sclerosi a placche, Ugo Festa soffriva anche di una grave forma di epilessia e di un deficit visivo di 7 diottrie.

Cinque anni fa qualcuno gli consigliò di recarsi a Lourdes. Andò in Francia con molto scetticismo e non tanto per trovare la guarigione, quanto per “trovare la mamma”, che lo aveva abbandonato quando aveva soltanto 9 mesi. Dopo il bagno nell’acqua miracolosa Ugo Festa, che era un bestemmiatore incallito, non è più riuscito a bestemmiare. Da quel momento la sua vita è cambiata. Una conversione autentica, con la decisione di dedicare la sua sofferenza a Dio. Seduto davanti alla Grotta, pensando alla sua madre naturale, sente la voce dell’Immacolata: “Io sono la tua prima Madre e tutte le altre madri ti sono madri”. Ma la vera svolta è stato l’incontro con Giovanni Paolo II. Il Papa ha benedetto le cinque icone di Gesù Misericordioso che Ugo Festa aveva portato con sé, e gli ha raccomandato di affidarsi al Suo Cuore e all’intercessione della “sua” suor Faustina Kowalska, una religiosa polacca che negli anni trenta ebbe visioni e colloqui con Gesù. Il Santo Padre gli raccomandò anche di recarsi a Villazzano, nella diocesi di Trento, dove nella “Villa O Santissima” ha sede l’Alleanza Dives in Misericordia, una comunità di preghiera e di studio guidata da don Renato Tisot e composta di cristiani che ritornano al nucleo teologico di tutta la Bibbia, racchiuso nella grande rivelazione che “Dio è Misericordia” (1 Gv 4,8).

Senza essere molto convinto decise di ascoltare la raccomandazione del Santo Padre e si recò a “Villa O Santissima” nel momento in cui vi si svolgeva una settimana di evangelizzazione e spiritualità. Gli sembrava di essere circondato da esaltati, da fanatici. I primi giorni di preghiera furono traumatizzanti ma, convinto dai presenti decise di restare. In quel luogo di raccoglimento e di preghiera lo stato d’animo di Ugo Festa migliorò notevolmente, tanto da trovare la forza di perdonare sua madre e ringraziarla di avergli dato la vita. Il quarto giorno, mentre si trovava in prima fila nella cappella a pregare con tutti gli altri, ha provato improvvisamente una strana sensazione: la figura del Cristo dell’icona davanti alla quale pregava si è animata. Ugo vedeva muoversi la veste di Gesù e Lo vedeva tendergli le braccia. Aveva paura, voleva ripararsi dal gesto del Redentore, non voleva accettare ciò che stava accadendo. La visione si è ripetuta cinque volte e alla fine Ugo si è deciso a dire: “Tirami su, sei capace?” La figura del Cristo è uscita dall’icona per la sesta volta, si è avvicinata, il malato si è sentito toccare e si è trovato in piedi con le braccia alzate davanti all’immagine di Gesù.

Era il 2 agosto 1990. Ugo Festa era tornato a camminare, era scomparsa l’epilessia e, da 7 diottrie, il suo deficit visivo era ora di meno 0,7. Da quel momento Ugo non smette di pregare e di ringraziare Dio.

Il 29 agosto Ugo si è recato di nuovo dal Santo Padre per informarlo personalmente della grazia ricevuta, e questa volta lo ha fatto senza la sedia a rotelle, ma sorretto dalle proprie gambe.

Conforme alla realtà dei fatti: secondo la relazione del guarito trasmessa a don Serafin Michalenko a Roma (Vicepostulatore per la causa di beatificazione di suor Faustina) e secondo la stampa italiana (Il Mattino di Padova del 4 settembre 1990).

Apostolato della Misericordia Divina

00-695 Varsavia Nowogrodzka 44 n. 5 (PoloniaMiracolo che ha avuto luogo il 2 agosto 1990 a Trento (Italia).

 

fonte:http://www.adim.it/index.php?option=com_content&view=article&id=153:il-grande-miracolo-dellicona-di-gesu-misericordioso-nel-1990-a-trento&catid=9:articoli-vari&Itemid=89

LA CORONCINA DELLA DIVINA MISERICORDIA

29 novembre 2008

Recitiamo ogni giorno, possibilmente alle ore 15.00, la Coroncina alla Divina Misericordia insegnata da Gesù a Suor Faustina Kowalska di Cracovia.

Il 13 settembre 1935, Suor M. Faustina Kowalska (1905-1938), vedendo un Angelo sul punto di eseguire un tremendo castigo sull’umanità, fu ispirata di offrire al Padre "Il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità" del suo dilettissimo Figlio "in espiazione dei nostri peccati e di quelli di tutto il mondo".

Mentre la Santa ripeteva la preghiera, l’ Angelo era impotente a mettere in atto quel castigo.

Il giorno dopo Gesù le chiese di recitare con le medesime parole questa " Coroncina ", usando i grani del Rosario:
" Ecco come reciterai la Coroncina della mia Misericordia. La reciterai per nove giorni cominciando con:
il Padre Nostro, l’Ave Maria e il Credo.
Poi usando una comune corona del Rosario, sui grani del Padre Nostro reciterai la preghiera seguente

Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue,
l’Anima e la Divinità del tuo dilettissimo Figlio
e Nostro Signore Gesù Cristo,
in espiazione dei nostri peccati
e di quelli di tutto il mondo.

Sui grani dell’ Ave Maria reciterai per 10 volte:

Per la sua dolorosa Passione,
abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Per finire, ripeterai 3 volte questa invocazione:

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale,
abbi pietà di noi e del mondo intero.

Il Signore non si limitò a descrivere la coroncina, ma fece a Suor Faustina queste promesse:

"Concederò grazie senza numero a chi recita questa coroncina, per il ricorso alla mia Passione commuove l’ intimo della mia Misericordia. Quando la reciti, avvicini a me l’ umanità.

Le anime che mi pregheranno con queste parole saranno avvolte dalla mia Misericordia per tutta la loro vita e in modo speciale al momento della morte.

Invita le anime a recitare questa Coroncina e darò loro ciò che chiederanno. Se la reciteranno i peccatori, riempirò la loro anima con la pece del perdono e farò sì che la loro morte sia felice.

I sacerdoti la raccomandino a chi vive nel peccato come una tavola di salvezza. Anche il peccatore più indurito, recitando, sia pure una sola volta questa Coroncina, riceverà qualche grazia dalla mia Misericordia.

Scrivi che, quando questa Coroncina sarà recitata accanto a un morente, mi collocherò io stesso fra quell’ anima e il Padre mio, non come giusto giudice, ma come salvatore. La mia Misericordia infinita abbraccerà quell’ anima in considerazione delle sofferenze della mia Passione "

 


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