3 ore in purgatorio…Fra Daniele Natale

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Fra Daniele e il Purgatorio

Sono un semplice fratello laico cappuccino. Ho svolto la mia vita facendo il lavoro che mi competeva: portinaio, sacrista, questuante, cuciniere. Spesso mi recavo, bisaccia in spalla, a chiedere l’elemosina di porta in porta. Ogni mattino facevo la spesa per il convento.

Mi conoscevano tutti e mi volevano bene. Ogni volta che compravo qualcosa mi facevano degli sconti. Quelle poche lire, anziché consegnarle al superiore, le conservavo per la corrispondenza, per le mie piccole necessità ed anche per aiutare dei militari che bussavano alla porta del convento.

Si era nell’immediato dopo guerra. Io ero a San Giovanni Rotondo, mio paese nativo, nel medesimo convento di Padre Pio. Da un po’ di tempo avvertivo dei dolori all’apparato digerente. Mi sottoposi a visita medica ed il medico diagnosticò un male incurabile: tumore.

Con la morte nel cuore andai a raccontare tutto a Padre Pio, il quale, dopo avermi ascoltato, bruscamente mi disse: «Operati!». Rimasi confuso e reagii. Dissi: Padre, non ne vale la pena! Il medico non mi ha dato nessuna speranza. Ormai so di dover morire. «Non importa ciò che ti ha detto il medico: operati, ma a Roma nella tale clinica e dal tale professore». Il Padre mi disse queste cose con tale forza e con tanta sicurezza che io risposi: «Si, Padre, lo farò». Allora lui mi guardò con dolcezza e, commosso, aggiunse: «Non temere, io sarò sempre con te».

La mattina dopo ero già in viaggio per Roma. Mentre ero seduto sul treno, avvertii a fianco a me una presenza misteriosa: era Padre Pio che manteneva la promessa di starmi vicino. Quando arrivai a Roma, seppi che la clinica era «Regina Elena»; il professore si chiamava Riccardo Moretti. Verso sera feci il mio ingresso in clinica. Sembrava che tutti mi aspettassero, come se qualcuno avesse annunciato il mio arrivo. Mi accolsero immediatamente.

Subito dopo il consulto medico, il direttore sanitario venne a chiedermi il consenso per l’intervento previsto per il giorno dopo. Io apposi la firma richiesta. Alle ore 7.00 del mattino ero già in sala operatoria. Mi prepararono per l’intervento. Nonostante l’anestesia, rimasi sveglio e cosciente: mi raccomandai al Signore con le stesse parole che Lui rivolse al Padre prima di morire: «Padre, nelle tue mani raccomando il mio spirito».

I medici cominciarono l’intervento ed io sentivo tutto ciò che dicevano; soffrivo dolori atroci, ma non mi lamentai, anzi ero contento di sopportare tanto dolore che offrivo a Gesù e mi accorgevo come tutte quelle sofferenze rendevano la mia anima sempre più pura dai miei peccati. Ad un certo punto mi addor­mentai. Quando ripresi coscienza mi dissero che ero stato tre giorni in coma prima di morire. Mi presentai dinanzi al trono di Dio. Vedevo Dio, ma non come giudice severo, bensì come Padre affet­tuoso e pieno di amore. Allora capii che il Signore aveva fatto tutto per amor mio, che si era preso cura di me dal primo all’ultimo istante della mia vita, amandomi come se io fossi l’unica creatura esistente su questa terra. Mi resi anche conto però che, non solo non avevo ricambiato questo immenso amor divino, ma l’avevo del tutto trascurato.

Fui condannato a due/tre ore di purgatorio. «Ma come?- mi chiesi – solo due/tre ore? E poi potrò rima­nere per sempre vicino a Dio eterno Amore?». Feci un salto di gioia e mi sentii come un figlio prediletto. La visione scomparve ed io mi ritrovai in purgatorio. Le due/tre ore di purgatorio mi erano state date so­prattutto per aver mancato al voto di povertà, per aver conservato per me quelle poche lire, come ho detto prima. Erano dolori terribili che non si sapeva da dove venissero, però si provavano intensamente. I sensi che più avevano offeso Dio in questo mondo: gli occhi, la lingua… provavano maggior dolore ed era una cosa da non credere perché laggiù nel purgatorio, uno si sente come se avesse il corpo e conosce/riconosce gli altri come avviene nel mondo. Intanto, non erano passati che pochi momenti di quelle pene e già mi sembrava che fosse un’eternità. Quello che più fa soffrire nel purgatorio non è tanto il fuoco, pur tanto intenso, ma quel sentirsi lontani da Dio, e quel che più addolora è di aver avuto tutti i mezzi a disposizione per la salvezza e di non averne saputo approfittare. Pensai allora di andare da un confratello del mio convento per chiedergli di pregare per me che ero nel purgatorio. Quel confratello rimase meravigliato perché sentiva la mia voce, ma non vedeva la mia persona, e chiese: «Dove sei? perché non ti vedo?». Io insistevo e, vedendo che non avevo altro mezzo per raggiungerlo, cercai di toccarlo; ma le mie braccia si incrociavano senza toccarsi. Solo allora mi resi conto di essere senza corpo. Mi accontentai di insistere perché pregasse molto per me e me ne andai.

«Ma come? – dicevo a me stesso – non dovevano essere solo due/tre ore di purgatorio?… e sono tra­scorsi già trecento anni?». Almeno così mi sembrava.

Ad un tratto mi apparve la Beata Vergine Maria e la scongiurai, la implorai dicendole: «O Santissima Vergine Maria, madre di Dio, ottienimi dal Signore la grazia di tornare sulla terra per vivere ed agire solo per amore di Dio!».

Mi accorsi anche della presenza di Padre Pio e supplicai anche lui: «Per i tuoi atroci dolori, per le tue benedette piaghe, Padre Pio mio, prega tu per me Id­dio che mi liberi da queste fiamme e mi conceda di continuare il purgatorio sulla terra». Poi non vidi più nulla, ma mi resi conto che il Padre parlava alla Ma­donna. Dopo pochi istanti mi apparve di nuovo la Beata Vergine Maria: era la Madonna delle Grazie, ma senza Gesù Bambino. Ella chinò il capo e mi sorrise. In quel preciso momento ripresi possesso del mio cor­po, aprii gli occhi e stesi le braccia. Poi, con un movi­mento brusco, mi liberai del lenzuolo che mi copriva. Ero stato accontentato, avevo ricevuto la grazia! La Madonna mi aveva esaudito. Subito dopo, quelli che mi vegliavano e pregavano, spaventatissimi, si precipitarono fuori dalla sala per andare in cerca di infermieri e di dottori. In pochi minuti la clinica era in subbuglio. Credevano tutti che io fossi un fanta­sma e decisero di chiudere bene la porta e sparire per un certo timore degli spiriti.

 

Al mattino seguente, mi alzai molto presto e mi sedetti su di una poltrona. Malgrado la porta fosse accuratamente custodita, alcuni riuscirono ad entra­re e mi chiesero spiegazione dell’accaduto. Per tran­quillizzarli, dissi che stava arrivando il medico di guardia, il quale avrebbe raccontato l’accaduto.

Di solito i medici non arrivavano prima delle ore dieci. Quella mattina erano ancora le ore sette e io dissi ai presenti: «Guardate: il medico sta arrivando, ora sta parcheggiando la macchina nel tal posto». Ma nessuno volle credermi. Ed io: «Ora sta attraversando la strada, porta la giacca sul braccio e si passa la mano sulla testa come fosse preoccupato, non so cosa avrà!». Ma nessuno dava credito alle mie parole. Allora dissi: affinchè crediate che io non vi mento, vi confermo che ora il medico sta salendo in ascensore e sta per bussare alla porta. Avevo appena finito di parlare, che la porta si aprì ed il medico entrò con grande meraviglia di tutti i presenti. Con le lacrime agli occhi il dottore disse: «Sì, adesso credo: credo in Dio, credo nella Chiesa, credo in Padre Pio…».

Quel dottore, che prima non credeva o la cui fede era ad acqua di rose, confessò che quella notte non era riuscito a chiudere occhio pensando alla mia morte da lui accertata senza darsi spiegazione. Disse che malgrado il certificato di morte da lui stilato era tornato per rendersi conto di cosa era successo quel­la notte che tanti incubi gli aveva procurato, perché quel morto (che ero io) non era un morto come gli altri. In effetti, non si era sbagliato!

CONCLUSIONE

Dopo questa esperienza, fra Daniele visse vera­mente il purgatorio su questa terra purificandosi attraverso malattie, sofferenze e dolori, e uniforman­dosi sempre e in tutto alla volontà di Dio. Ricordiamo solo alcuni interventi da lui subiti: prostata, colicisti, aneurisma della vena porta addominale con relativa protesi, tumore alla vescica, intervento dopo un ter­ribile incidente stradale nei pressi di Bologna, trala­sciando altri ricoveri e dolori non solo fisici, ma anche morali.

Alla sorella Felicetta che gli chiedeva come si sentisse in salute, fra Daniele confidò: «Sorella mia, sono più di 40 anni che non ricordo cosa significhi star bene!».

Fra Daniele è morto il 6 luglio 1994.

Mentre la sua salma era composta nella cappella dell’Infermeria del convento dei Frati Cappuccini in San Giovanni Rotondo e si recitava il Santo Rosario in suf­fragio della sua anima benedetta, ad alcuni dei pre­senti parve che fra Daniele muovesse le labbra, come per rispondere al Rosario, alle Ave Maria.

La voce si sparse in un baleno, tanto che il supe­riore padre Livio Di Matteo, per una certa serenità interiore, volle accertarsi che non si trattasse di morte apparente. Per questo fece venire dalla vicina Casa Sollievo della Sofferenza il dottor Nicola Silvestri Aiuto di Medicina legale ed il dottor Giuseppe Fasanella Assistente di Medicina legale i quali praticaro­no a fra Daniele l’elettrocardiogramma e gli misura­rono anche la temperatura, accertandone così definitivamente il decesso.

Ora fra Daniele gode certamente la visione beatifica di Dio e dal cielo sorride, benedice e protegge.

(tratto da “Fra Daniele racconta…le sue esperienze con Padre Pio” di Padre Remigio Fiore cappuccino – Edizioni Frati Cappuccini 2001)

 

Oggi 23 luglio 2016 si festeggia Santa Brigida ..Le 15 orazioni di Santa Brigida che si recitano per 1 anno e le promesse per chi le reciterà…

Sono venuto a conoscenza di queste Orazioni leggendo il libro Fateci uscire da qui,  scritto da Elts Nicholas che racconta l’apostolato, la vita, e le esperienze di una donna austriaca, Maria Simma, che ha dedicato la sua esistenza alle anime del Purgatorio. la stessa Maria Simma si meraviglia del fatto che queste Orazioni siano poco conosciute. Infatti, afferma (a pag. 26)  che: ” Consiglio spesso di recitare le preghiere di S. Brigida; S. Brigida di Svezia ricevette due serie di preghiere da Nostro Signore e un’altra serie dalla Madonna. La prima serie ricevuta da Gesù va recitata per un anno mentre l’altra va recitata per dodici anni. Quella della Madonna è la devozione quotidiana ai Suoi Sette Dolori. Nostro Signore e Sua Madre fecero grandi promesse attraverso S. Brigida alle anime che avrebbero recitato queste orazioni; dico semplicemente che dovrebbero essere più conosciute di quanto lo siano oggi”.

 

Lo stesso autore afferma di averle recitate per un intero anno, il 1990, e di essere venuto a conoscenza subito dopo di Maria Simma. Decise così di incontrarla, per intervistarla e dar vita a questo meraviglioso libro.

 

Ecco l’origine delle Orazioni:

 

Santa Brigida nutriva il desiderio di venire a conoscenza di quanti colpi di frusta e percosse ricevette nostro Signore, Gesù Cristo, durante la Sua Dolorosa e Cruenta Passione.

Le apparve, allora, Gesù, che le disse: “Figlia mia, ho ricevuto sul Mio Corpo ben 5480 colpiSe tu vorrai onorarli, dirai, ogni giorno, per la durata di un Anno, 15 Padre Nostro e 15 Ave Maria, insieme alle seguenti Orazioni, che Io ti do. Trascorso un anno, tu avrai onorato ognuna delle Mie Piaghe”.

 Quindi, Gesù, per intercessione di Santa Brigida di Svezia, ha voluto fare dono di queste Promesse a tutti coloro che reciteranno queste sue Orazioni, tutti i giorni, per la durata di un anno, come Lui ha desiderato:

 

 

  • Libererà dal Purgatorio 15 Anime della sua Stirpe;
  • 15 Giusti della sua Stirpe saranno confermati e conservati nella Grazia di Dio;
  • 15 peccatori della sua Stirpe si convertiranno e crederanno in Dio;
  • La persona, che dirà queste Orazioni, avrà il Primo Grado di Perfezione;
  • 15 giorni prima di morire, riceverà il Mio Prezioso Corpo, per cui avrà modo di essere liberata dalla “fame eterna” e potrà bere il Mio Prezioso Sangue, affinché non abbia “sete eternamente”;
  • 15 giorni prima di morire, avrà un pentimento profondo e un dolore dell’Anima, per tutti i suoi peccati commessi e, di conseguenza, una perfetta consapevolezza degli stessi;
  • Metterò, davanti a lei, il Segno della Mia Croce Vittoriosa, per soccorrerla e difenderla contro gli attacchi dei suoi Nemici;
  • Prima della sua morte, Io verrò a lei con la Mia Amatissima e Dilettissima Madre;
  • Con tutto il Mio Amore, riceverò la sua Anima e la condurrò alle Gioie Eterne;
  • Quando condurrò l’Anima fino a queste Gioie Eterne, Io le darò da bere, con particolare invito, alla “Fonte della Mia Essenza Divina”, ciò che non farò, purtroppo, con coloro che non hanno recitato e potuto recitare queste Orazioni;
  • Perdonerò tutti i Peccati a chiunque è vissuto in “Peccato Mortale”, per 30 anni, se dirà, con devozione, queste Orazioni;
  • Lo difenderò dalle continue Tentazioni;
  • Gli conserverò e gli manterrò, in salute, i suoi 5 sensi del corpo: la vista, l’olfatto, l’udito, il gusto, il tatto;
  • Lo preserverò dalla morte improvvisa;
  • Salverò la sua Anima dalle “Pene Eterne”;
  • La persona, che dirà queste Orazioni, otterrà tutto ciò che chiederà a Dio e alla Vergine Maria;
  • La sua vita si prolungherà, anche se ha condotto “un’esistenza!” basata sulla scelta della sua volontà e se sarebbe dovuto morire il giorno dopo;
  • Tutte le volte che reciterà queste Orazioni, otterrà “l’Indulgenza Parziale”, cioè la Remissione delle “Pene Temporali”, dovute per i “Peccati” già cancellati dal Sacramento della Penitenza (Confessione);
  • Sarà certa e sicura, senza alcun timore, di essere aggiunta al Coro degli Angeli;
  • Tutti coloro che faranno conoscere ed insegneranno queste Orazioni ad un’altra persona, riceveranno gioia e merito, senza fine, che saranno quantificati sulla Terra e dureranno, eternamente, in Cielo;
  • Quando e ovunque si diranno queste Orazioni, Dio sarà Presente con la Sua Grazia.

 

E’ ovvio che bisogna condurre una vita moralmente integra e che non serve recitare queste orazioni se poi non si è coerenti nel comportamento.

Le orazioni vanno recitate quotidianamente. Nel caso vengano interrotte un giorno, sarà necessario ricominciare da capo.

 

Santa Brigida scrisse: “Mio amatissimo fratello, io ero immersa nelle più grandi amarezze della vita, il dolore, la malattia, la povertà, l’abbandono mi affliggevano. Con amore ogni sera ho letto queste orazioni e la mia vita si è miracolosamente trasformata e il Signore fedele alle sue promesse mi ha colmata di gioia, di benessere, di ricchezza, di consolazioni. Quello che Gesù ha fatto per me miserabile peccatrice, lo farà anche per te, mio amato fratello”. 

 PRIMA ORAZIONE :

 

O Gesù, Dolcezza Eterna, Gioia che sorpassa tutte le gioie e tutti i desideri, per tutti quelli che Ti amano, Salute e Speranza di ogni Peccatore, al quale hai testimoniato di non avere Gioia più grande che di trovarTi tra gli Uomini, fino a prendere, per loro Amore, la natura umana, fino alla Fine dei Tempi.

RicordaTi di tutte le sofferenze che hai sopportato, dal momento della tua Concezione, soprattutto al tempo della tua Santa Passione, così come era stato decretato e ordinato, dall’Eternità, nel Pensiero Divino.

Ricordati, o Signore, che, durante la Cena con i tuoi Discepoli, dopo aver loro lavato i piedi, Tu hai dato loro il tuo Sacro Corpo e il tuo Prezioso Sangue e, consolandoli con dolcezza hai loro predetta la tua prossima Passione.

Ricordati la tristezza e l’amarezza che hai sentito nell’Anima, come Tu lo testimoniasti dicendo:  “La Mia Anima è triste fino alla morte”.

Ricordati di tutte le angosce e i dolori che hai sopportato sul tuo delicato Corpo, prima del supplizio della Croce, quando, dopo aver pregato tre volte, spargendo un sudore di Sangue, Tu fosti tradito da Giuda, tuo Discepolo, preso dalla Nazione che hai scelto, accusato da falsi Testimoni, ingiustamente giudicato da tre Giudici, nel fiore della tua Giovinezza e al tempo solenne della Pasqua.

Ricordati che fosti spogliato dei tuoi vestiti e rivestito con quelli della “derisione”, che Ti hanno bendato gli occhi e la faccia, che Ti hanno schiaffeggiato, che fosti coronato di spine, che Ti fu messa una canna nelle mani e che, attaccato ad una colonna, fosti straziato di colpi e tormentato di affronti ed oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e dolori, che hai sopportato prima della tua Passione sulla Croce, dammi, prima di morire, una vera contrizione, una pura ed intera confessione, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. 

Amen. 

 

 

Padre Nostro :

Padre Nostroche sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

 

SECONDA ORAZIONE :

 

O Gesù, Libertà degli Angeli, Paradiso delle Delizie, Ti ricorderai dell’orrore e della tristezza che hai sopportato quando i tuoi nemici, come dei leoni furiosi, Ti attorniarono e, con mille ingiurie, schiaffi, graffiature e altri supplizi, Ti tormentarono a piacere.

In considerazione di questi tormenti e di quelle parole ingiuriose, io Ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di farmi arrivare, sotto la tua Protezione, alla perfezione e salute eterna. Amen.

 

 

 

Padre Nostro :

Padre Nostroche sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen

 

 

 

TERZA ORAZIONE :

 

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può limitare, Tu che puoi tenere tutto sotto la tua Potenza, ricordati del dolore amarissimo che soffristi, quando gli Ebrei attaccarono le tue Sacre Mani e i tuoi delicatissimi Piedi alla Croce, bucandoli da una parte all’altra con grossi chiodi e, non trovandoTi ancora nello stato che volevano per accontentare la loro rabbia, ingrandirono le tue Piaghe, aggiungendo dolore su dolore, con una crudeltà spaventosa Ti allungarono sulla Croce e , tirandoTi da ogni lato, Ti slogarono le Membra.

Io Ti scongiuro, o Gesù, in memoria di questo Santissimo Dolore della Croce, di concedermi Timore e Amore. Amen. 

 

 

 

Padre Nostro :

Padre Nostroche sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

QUARTA ORAZIONE :

 

O Gesù, Medico Celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre piaghe con le Tue, ricordaTi i languori e gli schianti che hai sofferto e che nessuna delle Tue Membra rimase a posto, in modo che non ci fu Dolore simile al Tuo.

Dalla pianta dei piedi fino alla testa, nessuna parte del Tuo Corpo fu senza strazio; tuttavia, dimenticando le atroci sofferenze, non hai cessato di pregare Tuo Padre, per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno”. Per questa grandissima Misericordia e in memoria di questo Dolore, fa sì che il ricordo di questa Tua Amara Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen. 

 

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

QUINTA ORAZIONE :

 

O Gesù, Specchio di eterno splendore, ricordati la tristezza che hai avuto quando contemplasti, alla Luce della Tua Divinità, la predestinazione di quelli che dovevano essere salvati per i meriti della Tua Santa Passione e, allo stesso tempo, la grande moltitudine dei colpevoli che dovevano dannarsi per i loro peccati e Tu piangesti, amaramente, per questi disgraziati peccatori perduti e disperati.

Per tutta questa pietà e compassione e principalmente per la Bontà che dimostrasti verso il Buon Ladrone, dicendogli: “Oggi sarai con me nel Paradiso”, io Ti supplico, o dolce Gesù, che, all’ora della morte, Tu mi usi Misericordia. Amen. 

 

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

SESTA ORAZIONE :

 

O Gesù, Re amabile e desiderabile, ricordaTi il grande dolore che hai sofferto quando, nudo come un miserabile, sei stato appeso alla Croce, dove tutti i Tuoi Parenti ed amici Ti abbandonarono, eccettuata la Tua Amatissima Madre, che rimase fedelmente presso di Te, durante la Tua Agonia, e che Tu raccomandasti al tuo fedele Discepolo, dicendo a Maria:

“Donna, ecco il tuo figlio!” – ed a Giovanni: “Ecco la tua Madre!”.

Io ti supplico, o mio Salvatore, per lo strazio che trafisse l’Anima di Tua Madre, d’aver compassione di me, delle mie afflizioni e tribolazioni, tanto corporali che spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, soprattutto all’ora della mia morte. Amen. 

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

SETTIMA ORAZIONE :

 

O Gesù, Fonte di pietà sconfinata che, con profondo Amore, hai esclamato sulla Croce: “Ho sete” – ma sete della salvezza delle Anime, io Ti prego, o mio Salvatore,di riscaldare i nostri cuori per tendere alla perfezione, in tutte le nostre opere, e di spegnere completamente in noi la concupiscenza della carne e l’ardore degli appetiti mondani. Amen.

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

OTTAVA ORAZIONE :

 

O Gesù, Dolcezza dei cuori, Soavità delle Anime, per l’amarezza del fiele che hai gustato sulla Croce per amor nostro, accordaci di ricevere, degnamente, il Tuo Corpo e il Tuo Sangue prezioso durante la nostra vita e all’ora della morte, come rimedio e consolazione per le nostre Anime. Amen. 

 

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

NONA ORAZIONE :

 

O Gesù, Virtù Reale, Gioia dello Spirito, ricordaTi il dolore che hai sopportato quando, immerso nell’amarezza della prossima Morte, fosti insultato, oltraggiato dagli Ebrei, e Tu gridasti ad alta voce che eri abbandonato dal Padre Tuo, dicendo:

“Dio Mio, Dio Mio, perché Mi hai abbandonato?”.

Per questa angoscia, io Ti scongiuro, o mio Salvatore, non abbandonarmi nel terrore e nei dolori della morte. Amen. 

 

Padre Nostro :

Padre Nostroche sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

DECIMA ORAZIONE :

 

O Gesù, che sei, in tutte le cose, Principio e Fine, Vita e Virtù, ricordaTi che sei stato immerso in un abisso di dolore, dalla pianta dei piedi fino alla testa.

In considerazione dello strazio delle Tue Piaghe, insegnami a seguire i Tuoi Comandamenti, dei quali la via è larga e facile per quelli che Ti amano. Amen.

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

UNDICESIMA ORAZIONE :

 

O Gesù, profondo Abisso di Misericordia, io Ti supplico, in ricordo delle Tue Piaghe, che furono profonde fino al midollo delle ossa e delle tue viscere, di tirarmi, io miserabile peccatore, sommerso per le mie offese, fuori dal peccato e nascondermi dalla Tua Faccia irritata, nelle tue Sante Piaghe, fino a che la Tua collera e indignazione siano passate. Amen.

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

DODICESIMA ORAZIONE :

 

O Gesù, Specchio di Verità, Sigillo di Unità, Legame di Carità, ricordaTi la grande quantità di piaghe con cui fosti ferito, dalla testa ai piedi, lacerato e arrossato dal tuo Preziosissimo Sangue.

O grande e immenso dolore, che hai sofferto per Amor nostro sulla Tua Virginea Carne!

Dolcissimo Gesù, cosa avresti potuto fare che Tu non abbia fatto per noi!

Io Ti scongiuro, o mio Salvatore, di imprimere nel mio cuore il Tuo Preziosissimo Sangue e le Tue Piaghe, affinché io legga, per sempre, il Tuo Dolore e il Tuo Amore. Che il ricordo fedele della Tua Passione, il frutto delle Tue Sofferenze sia rinnovato nella mia Anima.

Che l’Amore Tuo aumenti in me, ogni giorno, fino a che io mi presenti a Te, che sei il Tesoro d’ogni Bene e di tutte le Gioie, o dolcissimo Gesù, nella Vita Eterna. Amen. 

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

TREDICESIMA ORAZIONE :

 

O Gesù, fortissimo Leone, Re immortale e invincibile, ricordati del dolore che hai provato, quando tutte le Tue Forze, tanto del Cuore che del Corpo, furono completamente esaurite e Tu reclinasti la testa e dicesti: “Tutto è compiuto!”.

Per questa grande angoscia e dolore, io Ti supplico, Signore Gesù, d’avere pietà di me, all’ultima ora della mia vita, quando la mia Anima sarà nell’angoscia e il mio Spirito sarà offuscato. Amen.

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

QUATTORDICESIMA ORAZIONE :

 

O Gesù, Figlio Unico del Padre, Splendore e Figura della stessa Sostanza, ricordati l’intima e umile raccomandazione che rivolgesti al Padre, dicendoGli: “ Padre, nelle tue mani consegno il mio Spirito”.

E con il Corpo tutto in lembi, il Cuore infranto e le Viscere aperte, per riscattarci, Tu sei spirato.

O Re dei Santi! Confortami e dammi il soccorso necessario per resistere al demonio, alla carne e al sangue, in modo che, morto al Mondo, io viva in Te, solamente. Ricevi, Ti prego, all’ora della mia morte, la mia Anima pellegrina ed esiliata che ritorna verso di Te. Amen.

 

Padre Nostro :

Padre Nostroche sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

QUINDICESIMA ORAZIONE :

 

O Gesù, Vera e Feconda Vigna, ricorda l’abbondante effusione di Sangue che hai, così generosamente, sparso dal tuo Sacro Corpo, così come l’uva sotto il torchio.

Da parte Tua, Ferito da un colpo di lancia da un soldato, hai dato del Sangue e dell’Acqua, finché non ne rimanesse una sola goccia e, come un fascetto di mirra, alzato sulla Croce, la Tua Carne delicata si è distrutta, l’Umore delle Tue Viscere si è disseccato, il Midollo delle Tue Ossa si è prosciugato.

Per questa amarissima Passione e per l’Effusione del Tuo Prezioso Sangue, io Ti supplico, o dolcissimo Gesù, ferisci il mio cuore, affinché le mie lacrime di penitenza e Amore, notte e giorno, mi servano da pane.

Convertimi a Te, affinché il mio cuore sia una Tua perpetua Dimora, la mia Conversione Ti sia gradevole, e la fine della mia vita sia talmente lodevole ch’io meriti il Paradiso, per LodarTi e Benedirti, per sempre, con i Tuoi Santi. Amen. 

 

 

 

Padre Nostro :

Padre Nostroche sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Preghiera Conclusiva :

  

O Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio vivo, accetta questa preghiera con lo stesso immenso amore, col quale sopportasti tutte le piaghe del tuo Santissimo Corpo; abbi di noi misericordia, ed a tutti i fedeli, vivi e defunti, concedi la tua misericordia, la tua grazia, la remissione di tutte le colpe e pene, e la vita eterna. Amen.