Messaggio del 25 maggio 2009

"Cari figli, in questo tempo vi invito tutti a pregare per la venuta dello Spirito Santo su ogni creatura battezzata, cosicchè lo Spirito Santo vi rinnovi tutti e conduca sulla via della testimonianza della vostra fede voi e tutti coloro che sono lontani da Dio e dal suo amore. Io sono con voi e intercedo per voi presso l’Altissimo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

DAL “DIARIO” DI SANTA FAUSTINA KOWALSKA:

 
pag. 276 ]  Oggi, sotto la guida di un angelo, sono stata negli abissi dell’inferno. E’ un luogo di grandi tormenti per tutta la sua estensione spaventosamente grande. Queste le varie pene che ho viste: la prima pena, quella che costituisce l’inferno, è la perdita di Dio; la seconda, i continui rimorsi di coscienza; la terza, la consapevolezza che quella sorte non cambierà mai; la quarta pena è il fuoco che penetra l’anima, ma non l’annienta; è una pena terribile: è un fuoco puramente spirituale acceso dall’ira di Dio; la quinta pena è l’oscurità continua, un orribile soffocante fetore, e benché sia buio i demoni e le anime dannate si vedono fra di loro e vedono tutto il male degli altri ed il proprio; la sesta pena è la compagnia continua di satana; la settima pena è la tremenda disperazione, l’odio di Dio, le imprecazioni, le maledizioni, le bestemmie. Queste sono pene che tutti i dannati soffrono insieme, ma questa non è la fine dei tormenti. Ci sono tormenti particolari per le varie anime che sono i tormenti dei sensi. Ogni anima con quello che ha peccato viene tormentata in maniera tremenda e indescrivibile. Ci sono delle orribili caverne, voragini di tormenti, dove ogni supplizio si differenzia dall’altro. Sarei morta alla vista di quelle orribili torture, se non mi avesse sostenuta l’onnipotenza di Dio. Il peccatore sappia che col senso col quale pecca verrà torturato per tutta l’eternità. Scrivo questo per ordine di Dio, affinché nessun’anima si giustifichi dicendo che l’inferno non c’è, oppure che nessuno c’è mai stato e nessuno sa come sia. Io, Suor Faustina, per ordine di Dio sono stata negli abissidell’inferno, allo scopo di raccontarlo alle anime e testimoniare che l’inferno c’è. Ora non posso parlare di questo. Ho l’ordine di Dio di lasciarlo per iscritto. I demoni hanno dimostrato un grande odio contro di me, ma per ordine di Dio hanno dovuto ubbidirmi. Quello che ho scritto è una debole ombra delle cose che ho visto. Una cosa ho notato e cioè che la maggior parte delle anime che ci sono, sono anime che non credevano che ci fosse l’inferno. Quando ritornai in me, non riuscivo a riprendermi per lo spavento, al pensiero che delle anime là soffrono così tremendamente, per questo prego con maggior fervore per la conversione dei peccatori, ed invoco incessantemente la Misericordia di Dio per loro. O mio Gesù, preferisco agonizzare fino alla fine del mondo nelle più grandi torture, piuttosto che offenderTi col più piccolo peccato.

LA VERGINE DELL’ EUCARISTIA

C’è un singolare culto mariano presso un rigoglioso uliveto della
campagna di Manduria, appena fuori della circonvallazione, in una vera
e propria oasi di paradiso in terra, dove è visibile un arco con la
scritta “ Madonna  dell’Ulivo” e a fianco una modesta cappelletta che
Debora Marasco, 25 anni, di Manduria, ha fatto costruire in onore
della Vergine Santissima.
Debora , la ormai famosa “Veggente di Manduria” ,  è la ragazza che
asserisce di vedere da 7 anni la Madonna, esattamente  dal giorno in
cui le apparve la prima volta proprio lì, in quel piccolo podere,
sotto un Ulivo che ora è stato ribattezzato “l’albero dei Celesti
Colloqui”.
E anche la stradina in terra battuta dove la Vergine sarebbe apparsa e
avrebbe posato i suoi piedini celesti , è ora ribattezzata la Via
dolorosa Mariana e viene percorsa in ginocchio dai fedeli;  e anche la
buca scavata da Debora su presunto ordine della Madre Celeste,
affinchè l’uomo ricordi sempre da dove proviene, è diventata oggetto
di culto.Ogni pellegrino  raccoglie una manciata di quella terra e si
segna
sulla fronte.  E’ presso quel santuario dedicato alla Madonna
dell’Ulivo che Debora Marasco , LA VEGGENTE DI MANDURIA, si reca tutti
i giorni e nelle grandi occasioni di incontro e preghiera accoglie i
numerosi pellegrini che vengono da ogni parte d’Italia e anche
dall’Estero, dalla Svizzera, dalla Francia. Si formano delle vere e
proprie processioni, soprattutto durante la Quaresima e in particolare
durante la settimana santa, quando Debora  è chiamata a rivivere ,
anche nella carne , il calvario e la passione di Cristo. Tutti hanno
potuto vedere come il suo corpo si riempia di piaghe sanguinanti e ,
rapita in un’estasi , come la ragazza venga straziata dalle stimmate
che le si formano improvvisamente , alle tempie, come se le venisse
posta la corona di spine, sulle ginocchia, sulle mani, sui piedi. E
sulla schiena compaiono i segni delle frustate. Ci sono migliaia di
testimonianze. Anche quest’anno , in occasione della settimana santa,
ciò è accaduto e  ci lascia sbalorditi , stupefatti, annichiliti,
senza parole, senza poterci dare una risposta logica, razionale.Ma i
pellegrini rispondono con la loro fede e si prostrano dinanzi alla
statua della Madonna  e pregano, invocano grazie e benedizioni.
Ma che dice la Santa Vergine?
Debora parla lentamente , con voce calda, suadente, in un ottimo
italiano ( ha conseguito la maturità Classica). E’ una  ragazzona
ingenua ,dai grandi occhi celesti e capelli corvini:“ Pregate, pregate
molto, con fede, solo così si possono fuggire le tentazioni del
Maligno.”Ecco quel che dice la santa Vergine.
Intanto la Chiesa però diffida i credenti e il Sindaco di Manduria ha
emesso un’ordinanza di smantellamento della Cappella abusiva.
Lei dice che è sottoposta a una vera e propria persecuzione, che non
cederà, che lotterà con tutta se stessa, ammenochè non sia la Madre
Celeste che dovesse chiederle questo ennesimo sacrificio.
LA CHIAMATA DI Debora  Marasco20 maggio 1992  Manduria ( Puglia )
La sua è una vita come tante altre, ,dove i contrasti in famiglia segnano la sua sensibilità e le formano un carattere tenace e ribelle. Il suo cammino procede con alti e bassi tra studio e divertimenti; la quotidianità è come quella di molti suoi coetanei, che non mancano di croci in famiglia. Chi la conosce sa delle sue convinzioni sulla inesistenza di Dio e sul fallimento di certi valori difesi dalla Chiesa, che non esita a criticare aspramente. La condizione avversa del patrigno nei confronti della fede cattolica pesa sulla sua formazione sviluppatasi in un ambiente che sa cogliere solo il senso del pratico.
Debora ha un carattere inquieto, nonostante sia amata dalla madre, che a suo modo cerca di salvaguardarla, anche con maniere forti, dalla stravaganza tipica dell’età.
Quel giorno, come era solita, se ne va a fare la spesa in compagnia del fidanzato. È proprio su questo tratto di strada che viene folgorata interiormente. Una voce suadente dal timbro maschile la rassicura carezzandole il cuore e parlandole all’orecchio:
«Figlia, guarda l’orizzonte e vedrai che la tua strada non è questa, ma un’altra».
La natura sensibile ma riservata le impone un austero silenzio osservato per un lungo periodo, sino a quando segni evidenti la costringono a rivelare il suo intimo segreto. L’estate è giunta, tra i tanti inviti allettanti che riceve giunge quello di una serata in discoteca. L’idea è colta al volo! La gioia è piena e nel bel mezzo di questa felicità umana la misteriosa e intensa voce d’uomo le parla ancora:
«Figlia, cammina nella Mia Parola e Io ti condurrò pian piano là dove esiste il giusto Padre».
L’animo suo è profondamente scosso e, pur mascherando il momentaneo disagio, non può far a meno di ritirarsi dalla compagnia e fare ritorno a casa. Ella però rimane indifferente alla fede, ma dietro l’insistenza della madre partecipa a un pellegrinaggio, durante il quale l’insofferenza cresce di ora in ora perché costretta a seguire la processione tra stradine scoscese e scomode. Al termine del percorso penitenziale una luce immensa la invade sino a rapirle completamente i sensi; da essa sente scaturire una voce femminile e soavissima, «come fosse un canto»:
«Se camminerai con Me la strada non ti peserà. Cammina, cammina, Io sarò con te».
La giovane sente venirle meno le forze e si accascia provando un dolore vivissimo al petto. Si chiude nel mutismo che non l’aiuta certo a comprendere quanto le è successo, e ciò la prostra sino a maturare l’idea che un forte esaurimento fisico l’abbia colpita. Raccogliendo ogni energia, giura a se stessa di resistere e respingere, contro ogni evidenza, qualsiasi circostanza misteriosa somigliante a quella. Col passar del tempo la sua anima è angustiata da un’incomprensibile combattimento; sono i primi impulsi di ricerca interiore verso Dio.
In ottobre lo spirito della creatura, corteggiata dall’Amore, è profondamente scosso da una nuova celeste visita:
«Chi credi che Io sia? Sono la tua pace, il tuo cammino sicuro. Sono Gesù il tuo Maestro, il Buon Pastore, piccola Mia. Io desidero essere in te».
Le parole di annichilimento che l’anima ripeterà nell’atto di esprimere il suo stupore per le improvvise manifestazioni del Signore, mettono in luce quanta strada abbia percorso in breve tempo.
Nel progressivo sviluppo dell’iniziativa celeste, Debora, che non aspira a rapimenti mistici, comincia a fare seria esperienza di Dio. Prendendo coscienza della sua infinita miseria, è colta da sconosciuto dolore: il rimorso di aver offeso Dio in molti modi. Nelle pagine dei suoi scritti infatti appaiono i suoi sfoghi spontanei dando maggiore visione di come Ella consideri la sua indegnità per quanto le viene donato.
La comunione con Gesù muove i primi passi quando, superando la timidezza, Gli domanda: «Perché vieni da me, che sono così miserabile e peccatrice?» Si spinge perfino a dire: «Forse hai dimenticato che in passato ti ho sempre tradito?» Indubbiamente la risposta divina ci introduce con incantevole semplicità nei misteriosi rapporti, che passano tra il Creatore e la creatura:
«Anche Giuda Mi avrebbe tradito, eppure lo scelsi come discepolo. Credi non sapessi già prima quello che Mi avrebbe fatto?… Io sono venuto per i malati, anima Mia, e non per i sani! La tua miseria Mi piace e la tua debolezza spirituale Mi permette con facilità di modellarti… Io uso i deboli e gli impotenti per piegare i forti e i potenti! Così dice lo Spirito di Dio».
La grandezza del Signore si contempla nel dono che Egli fa di Se Stesso alle anime:
«Figlia, il Mio Cuore è irreparabilmente stritolato. Digiuna e prega! I segni dei tempi sono incominciati; ricorda: la fede di una sola salva il mondo».

Gesù è il nostro paradiso…

(foto scattata a Medjugorje,la Madonna nel sole)

Cari amici,

la festa dell’Ascensione ci invita a guardare al Cielo, dove Gesù è salito per prepararci un posto. Il Cielo è la meta a cui dobbiamo tendere, senza mai perderla di vista.

Oggi molta gente pensa che con la morte l’uomo si dissolve nel nulla. La vita così perde il suo valore e l’uomo la sua dignità. Il morso del serpente inferrnale è micidiale.

La vita è bella se è un cammino verso il paradiso. Costruiamo ogni giorno  la nostra eternità felice. Più avanziamo e più entriamo nella luce e nella gioia.

, Possiamo già gustare ora la dolcezza della sua presenza e della sua amicizia.

Maria scende dal Cielo sulla terra per prenderci per mano e per aiutarci a ragiungere la meta.

Pensa ogni tanto a quale grande festa parteciperamo in cielo! Non finirà mai!

Vostro P. Livio

MIRACOLO DEL SOLE A MEDJUGORJE 14 MAGGIO 2009….PAOLO BROSIO

Messaggio del 15 maggio 2009 ( Ivan )

"“Cari figli, anche oggi la Madre vi invita: pregate, pregate per le mie intenzioni. Cari figli, desidero realizzare con voi i miei piani. In particolare, cari figli, vi invito a pregare per le famiglie. Oggi più che mai satana desidera distruggere le famiglie. Perciò siate perseveranti nella preghiera, riportate la preghiera nelle vostre famiglie. Grazie, cari figli, perché mi avete accolto e avete accolto i miei messaggi e vivete i miei messaggi".

PADRE LIVIO…Incominciano tutti a fare un passo concreto…

Cari amici,

i messaggi accorati della Regina della pace, dati attraverso la veggente Mirjana in questi primi mesi dell’anno, hanno sorpreso alcuni, che, pur nel diffondersi dell’incredulità e dell’immoralità, vedono anche tante persone che si convertono e pregano.

Non c’è dubbio che, se la Madonna dice che ci siamo persi e che la rifiutiamo, questo significa che sta avvenendo davvero così, almeno per quanto riguarda la maggioranza delle persone. All’occhio premuroso della Madre non sfugge nulla di ciò che avviene nel cuore dei figli.

Noi però possiamo e dobbiamo cambiare la situazione. Sono convinto la Madonna, come ha già fatto in passato, si rallegrerà se ci daremo una svegliata e usciremo dal sonno stanco delle nostre anime. Non serve lamentarsi, guardando gli altri, ma agire su noi stessi.

Incominciano tutti a fare un passo concreto: alla sera, dopo aver visto la prima parte del telegiornale ( la seconda è generalmente frivola) spegnamo la televisione e recitiamo in famiglia, o da soli se ciò non è possibile, il santo rosario e la coroncina della divina Misericordia per le intenzioni della Madonna. Inoltre facciamo ogni giorno una piccola rinuncia per amore suo.

Alla Madre basta il fervore di pochi per consolarla e per concedere tutte quelle grazie che vuole dare al mondo, benché così immeritevole.

" Cari figli, vi ringrazio perché nei vostri cuori avete incominciato a pensare di più alla gloria di Dio. Oggi è il giorno in cui volevo cessare di darvi dei messaggi, perrchè alcuni non mi hanno accolto. La parrocchia, ad ogni modo, ha fatto progressi, e desidero darvi dei messaggi come mai è avvenuto in nessun luogo nella storia dall’inizio del mondo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata" ( Giovedì 4 Aprile, 1985).

Vostro Padre Livio

Ps . Sono a disposizione i primi 13 cofanetti, ognuno con due DVD, della catechesi giovanile: "L’uomo e il suo destino eterno". Per ordinarli vedi sito internet www.radiomaria.it.

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I PRIMI 5 SABATI DEL MESE….MADONNA DI FATIMA

La Madonna apparendo a Fatima il 13 giugno 1917, tra l’altro, disse a Lucia:

“Gesu’ vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato”.

Poi, in quella apparizione, fece vedere ai tre veggenti il suo Cuore coronato di spine: il Cuore Immacolato della Mamma amareggiato per i peccati dei figli e per la loro dannazione eterna!

Lucia racconta: “Il 10 dicembre 1925 mi apparve in camera la Vergine Santissima e al suo fianco un Bambino, come sospeso su una nube. La Madonna gli teneva la mano sulle spalle e, contemporaneamente, nell’altra mano reggeva un Cuore circondato di spine. In quel momento il Bambino disse: “Abbi compassione del Cuore della Tua Madre Santissima avvolto nelle spine che gli uomini ingrati gli configgono continuamente, mentre non v’è chi faccia atti di riparazione per strapparglieLe”.

E subito la Vergine Santissima aggiunse: “Guarda, figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati infliggono continuamente con bestemmie e ingratitudini. Consolami almeno tu e fa sapere questo:

A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza”.

E’ questa la grande Promessa del Cuore di Maria che si affianca a quella del Cuore di Gesù.

Per ottenere la promessa del Cuore di Maria si richiedono le seguenti condizioni:

1 – Confessione, fatta entro gli otto giorni precedenti, con l’intenzione di riparare le offese fatte al Cuore Immacolato di Maria. Se uno nella confessione si dimentica di fare tale intenzione, può formularla nella confessione seguente.

2 – Comunione, fatta in grazia di Dio con la stessa intenzione della confessione.

3 – La Comunione deve essere fatta nel primo sabato del mese.

4 – La Confessione e la Comunione devono ripetersi per cinque mesi consecutivi, senza interruzione, altrimenti si deve ricominciare da capo.

5 – Recitare la corona del Rosario, almeno la terza parte, con la stessa intenzione della confessione.

6 – Meditazione, per un quarto d’ora fare compagnia alla SS.ma Vergine meditando sui misteri del Rosario.

Un confessore di Lucia le chiese il perché del numero cinque. Lei lo chiese a Gesù, il quale le rispose: “Si tratta di riparare le cinque offese dirette al Cuore Immacolato di Maria. 1– Le bestemmie contro la sua Immacolata Concezione. 2 – Contro la sua Verginità. 3– Contro la sua Maternità divina e il rifiuto di riconoscerla come Madre degli uomini. 4– L’opera di coloro che pubblicamente infondono nel cuore dei piccoli l’indifferenza, il disprezzo e perfino l’odio contro questa Madre Immacolata. 5 – L’opera di coloro che la offendono direttamente nelle sue immagini sacre.

Messaggio del 2 agosto 1983 (Messaggio straordinario-Medjugorje)
Consacratevi al mio Cuore Immacolato. Abbandonatevi totalmente a me ed io vi proteggerò e pregherò lo Spirito Santo perché si effonda su di voi. Invocatelo anche voi.

AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA PER OGNI PRIMO SABATO DEL MESE

Cuore immacolato di Maria, ecco a te dinanzi dei figli, i quali vogliono con il loro affetto riparare alle tante offese a te recate da molti che essendo anch’essi figli tuoi, osano insultarti e oltraggiarti. Noi ti chiediamo perdono per questi poveri peccatori nostri fratelli accecati dall’ignoranza colpevole o della passione, come ti domandiamo perdono anche per le nostre mancanze e ingratitudini, e quale omaggio di riparazione noi crediamo fermamente nella tua eccelsa dignità a altissimi privilegi, in tutti i dogmi che la Chiesa ha proclamato, anche per quelli che non credono.

Ti ringraziamo dei tuoi innumerevoli benefici, per quelli pure che non li riconoscono; confidiamo in te e ti preghiamo anche per quelli che non ti amano, che non hanno fiducia nella tua materna bontà, che a te non ricorrono.

Volentieri accettiamo le sofferenze che il Signore vorrà mandarci, e ti offriamo le nostre preghiere e i nostri sacrifici per la salvezza dei peccatori. Converti tanti tuoi figli prodighi e apri loro, quale sicuro rifugio il tuo Cuore, in modo che essi possano trasformare le antiche ingiurie in tenere benedizioni, l’indifferenza in fervida preghiera, l’odio in amore.

Deh! Fa’ che non abbiamo ad offendere Dio nostro Signore, già tanto offeso. Ottienici, per i tuoi meriti, la grazia di conservarci sempre fedeli a questo spirito di riparazione, e di imitare il tuo Cuore nella purezza della coscienza, nell’umiltà e mansuetudine, nell’amore verso Dio e il prossimo.

Cuore Immacolato di Maria, a te lode, amore, benedizione: prega per noi adesso e nell’ora della nostra morte. Amen

ATTO DI CONSACRAZIONE E RIPARAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

Vergine santissima e Madre nostra, nel mostrare il tuo Cuore circondato di spine, simbolo delle bestemmie ed ingratitudini con cui gli uomini ripagano le finezze del tuo amore, hai chiesto di consolarti e ripararti.Come figli ti vogliamo amare e consolare sempre, ma specialmente dopo i tuoi materni lamenti, vogliamo riparare il tuo Cuore Addolorato e Immacolato che la cattiveria degli uomini ferisce con le pungenti spine dei loro peccati.

In modo particolare vogliamo riparare le bestemmie proferite contro la tua Immacolata Concezione e la tua Santa Verginità. Molti, purtroppo, negano che tu sei Madre di Dio e non ti vogliono accettare come tenera Madre degli uomini.

Altri, non potendoti oltraggiare direttamente, scaricando la loro collera satanica profanando le tue Sacre Immagini e non mancano coloro che cercano di infondere nei cuori, soprattutto dei bambini innocenti che ti sono tanto cari, l’indifferenza, il disprezzo ed anche l’odio contro di Te.

Vergine santissima, prostrati ai tuoi piedi, esprimiamo la nostra pena e promettiamo di riparare, con i nostri sacrifici, comunioni e preghiere, tanti peccati ed offese di questi tuoi figli ingrati.

Riconoscendo che anche noi non sempre corrispondiamo alle tue predilezioni, né ti amiamo ed onoriamo sufficientemente come Madre nostra, supplichiamo il perdono misericordioso per le nostre colpe e freddezze.

Madre santa, vogliamo ancora chiederti compassione, protezione e benedizioni per gli attivisti atei e i nemici della Chiesa. Riconducili tutti alla vera Chiesa, ovile di salvezza, come hai promesso nelle tue apparizioni a Fatima.

Per quanti sono tuoi figli, per tutte le famiglie e per noi in particolare che ci consacriamo interamente al tuo Cuore Immacolato sii rifugio nelle angustie e tentazioni della Vita; sii cammino per giungere a Dio, unica fonte di pace e di gioia. Amen. Salve Regina..

«Il Signore ‘Vuole’ stabilire nel mondo la Devozione al mio Cuore Immacolato»

«Solo il mio Cuore può venire in vostro soccorso»

È giunto il tempo in cui le «Promesse» fatte dalla Madonna a Fa­tima, sono prossime al loro compimento.

L’ora del «trionfo» del Cuore Immacolato di Maria, Madre di Dio e Madre nostra, si avvicina; di conseguenza, sarà anche l’ora del grande miracolo della Divina Misericordia per l’Umanità: «Il mondo avrà un tempo di pace».

La Madonna vuole però operare questo mirabile Evento con la nostra collaborazione. Lei che ha offerto a Dio la sua piena disponi­bilità: «Ecco l’Ancella del Signore», ripete a ciascuno di noi le parole dette un giorno a Lucia: «Il Signore vuole servirsi di te … ». Sacerdoti e famiglie sono chiamati in «prima linea» a collaborare al compimento di questo trionfo.

 

Il «messaggio» di Fatima

Ci siamo mai chiesti quale sia il messaggio delle apparizioni e del­le rivelazioni di Fatima?

L’annunzio della guerra, la conversione della Russia con la caduta del comunismo nel mondo?

NO!

La promessa della pace? Neppure!

Il «vero messaggio» delle apparizioni di Fatima è «la devozione al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria».

Viene dal cielo! È volontà di Dio!

La piccola Giacinta, poco prima di lasciare la terra per il cielo, ripeteva a Lucia:

«Tu rimani quaggiù per far sapere che il Signore vuole stabilire nel mondo la devozione all’Immacolato Cuore di Maria».

“Dì a tutti che Dio concede le sue grazie per mezzo del Cuore Im­macolato di Maria.

Che le chiedano a Lei.

DIO…te nel cielo…..

  

Messaggio straordinario del 3 maggio 2009

 

La veggente Marjia ha l’apparizione quotidiana della Madonna, solitamente le viene lasciato un messaggio ogni 25 del mese.
Durante l’apparizione del 3 maggio la Madonna le ha lasciato il seguente messaggio:
"In questo mese a me dedicato vi invito, che siate preghiera!" Marjia ha ricordato che la Madonna vuole darci le grazie in questo mese a Lei dedicato, e ci ha esortato a chiederle.