UN AMORE DI BAMBINO….GIOVANNI MARINO

Che giornata meravigliosa…oggi,mercoledi’ delle sacre ceneri,dopo averlo conosciuto solo per nome,e solo tramite fotografia….finalmente oggi abbiamo incontrato il bellissimo e dolcissimo bambino : Giovanni Marino…un bambino di soli 5 anni affetto da Tetraparesi Spastica….con l’aiuto di tante mamme del Primo circolo di Pompei,con l’aiuto di  tanti Sacerdoti,e tante persone ….siamo riusciti a raccogliere 4.035 euro….grazie a tutti voi ….gli stiamo donando una possibilita’ per poter guarire….ma c’è bisogno di  tanto e tanto altro aiuto…tanta solidarieta’…..aiutiamo ancora Giovanni…il 10 marzo inzia una nuova tecnica di fisioterapia….forza che possiamo aiutarlo….forza!!!Anche la Madonna di Medjugorje ce lo dice ……
Messaggio del 18 marzo 2001 (Messaggio straordinario dato a mirjana)
Cari figli, oggi vi invito all’amore e alla misericordia. Donatevi amore gli uni gli altri come il Padre vostro lo dona a voi. Siate misericordiosi di cuore. Fate opere di bene e non lasciate che gli altri vi aspettino troppo a lungo. Ogni atto di misericordia che viene dal cuore vi avvicina a mio Figlio.
Aiutare Giovanni è semplice; per contribuire alla nostra causa è necessario effettuare un bonifico su conto corrente delle Poste Italiane indicando i seguenti dati:

Intestatario: Maffettone Francesca
Coordinate IBAN: IT67U0760103400000077792984

GRAZIE DI CUORE PER IL VOSTRO AIUTO

 
IL SITO UFFICIALE DI GIOVANNI è http://nuke.aiutiamogiovanni.com/
 
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MESSAGGIO DEL 25 FEBBRAIO 2009

"Cari figli, in questo tempo di rinuncia, preghiera e penitenza vi invito di nuovo: andate a confessare i vostri peccati affinchè la grazia possa aprire i vostri cuori e permettete che essa vi cambi. Convertitevi, figlioli, apritevi a Dio e al suo piano per ognuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

Medjugorje innevata…ascolta….

 
CHE DIRE…UNA MEDJUGORJE COSI’…NON L’AVEVO MAI VISTA….MERAVIGLIOSA…BIANCA E PURA COME LA NEVE!!!MARIA

NON SI VINCE IL DEMONIO IGNORANDOLO…MA SOLO CON LA PREGHIERA!!!

Gli angeli fedeli a Dio,
lo glorificano incessantemente con la lode e il servizio ;
proteggono la Chiesa
e accompagnano il nostro cammino verso la vita eterna.
Altri angeli, invece, sono nemici dell’ uomo;
essi sono spiriti ribelli, accecati dall’ orgoglio
che odiano Dio e la sua creazione e
vorrebbero trascinare tutto e tutti nella perdizione.
Tentano gli uomini al peccato
e mettono in opera varie forme di violenza e d’ inganno.
Sono chiamati demòni, e hanno come capo Satana.
" il principe del mondo "
(Gv.12,31)
" il serpente antico…che seduce tutto il mondo "
(Ap.12,9)
" omicida fin da principio…e padre della menzogna "
(Gv.8,44)
Malvagio e potente, attraverso un’ illusione di vita,
organizza sistematicamente la perdizione e la morte.
Nei confronti di Satana e dei demòni bisogna essere vigilanti,
ma senza paura, non bisogna temerli,
in quanto sono stati vinti da Cristo.
Essi possono agire liberamente, nei limiti che Dio permette ;
loro malgrado, finiscono per contribuire al bene
e al regno di Dio, anche con le loro macchinazioni,
com’è avvenuto nella passione di Cristo.
Cristo ha dato anche a noi la possibilità
di lottare vittoriosamente contro di essi.

Queste sono alcune preghiere di liberazione
dal demonio e da influenze malefiche ;
ricordiamoci però, che quando ci rivolgiamo al Signore,
il requisito più importante
e maggiormente richiesto dal Vangelo,
è la fede.
Il cristiano, deve ricorrere alla preghiera,
umile e fiduciosa,
che non pretende di conseguire i risultati ad ogni costo,
ma che accetta quello che Dio,
nella sua Provvidenza, dispone.
Inoltre, è ovvio che i sacramenti e la Parola di Dio,
sono certamente più efficaci delle nostre invocazioni personali.
L’ ordine d’importanza e di efficacia
per accogliere la presenza liberatrice del Signore, è questo :
La S.Confessione
che è il sacramento direttamente rivolto
a strappare le anime a Satana.
La S.Messa.
La S.Comunione.
L’adorazione Eucaristica.
Le preghiere bibliche e liturgiche.
es. i salmi, i cantici, il credo, il gloria…
Il S.Rosario
e tutte le preghiere della tradizione comune.

" Durante un esorcismo, attraverso la persona posseduta,
Satana mi ha detto :
Ogni Ave Maria del Rosario, è per me una mazzata in testa ;
se i cristiani conoscessero la potenza del Rosario,
per me sarebbe finita ! "

Ecco cosa ci vuole per difenderci da Satana:
Preghiera quotidiana, Sacramenti, digiuno.
Don Gabriele Amorh

A S.MICHELE ARCANGELO
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta,
vieni in nostro aiuto contro la malizia e le insidie del demonio.
Noi ti preghiamo supplichevoli, o Dio, comanda a lui,
principe delle milizie celesti,
che con il divino potere incateni nell’inferno Satana
e gli spiriti maligni che, a perdizione delle anime,
si aggirano per il mondo. Amen.

PREGHIERA A S.MICHELE ARCANGELO
San Michele Arcangelo,
tu che sei nella pienezza della potenza e della gloria di Dio,
proteggi tutti noi dalle insidie,
tentazioni e suggestioni del demonio,
per poter camminare lieti
sulla strada preparataci dal Signore,
coperti dal manto di nostra Madre Maria.
O principe delle milizie celesti,
la tua spada spezzi le frecce con le quali Satana
e gli altri spiriti maligni tentano di colpire
le nostre menti, i nostri cuori e i nostri corpi
e trasformale in frecce d’amore
sempre più profondo e intenso per Gesù e Maria. Amen.

PREGHIERA CONTRO IL MALEFICIO
Kirie eleison, Signore Dio nostro,
o sovrano dei secoli potente e onnipotente,
tu che hai fatto tutto e che tutto trasformi con la tua sola volontà,
tu che a Babilonia hai trasformato in rugiada
la fiamma della fornace sette volte più ardente
e che hai protetto e salvato i tuo santi fanciulli;
tu che sei dottore e medico delle nostre anime;
tu che sei la salvezza di coloro che a te si rivolgono,
ti chiediamo e ti invochiamo, vanifica, scaccia o metti in fuga
ogni potenza diabolica, ogni presenza e macchinazione satanica,
e ogni influenza maligna e ogni maleficio o malocchio
di persone malefiche e malvage operati sul tuo servo…(nome);
fa che in cambio dell’invidia e del maleficio ne consegua abbondanza di beni,
forza, successo e carità; tu Signore che ami gli uomini,
stendi le tue mani possenti e le tue braccia altissime e potenti
e vieni a soccorrere e visita questa immagine tua,
mandando su di essa l’angelo della pace,
forte e protettore dell’anima e del corpo,
che terrà lontano e scaccerà qualunque forza malvagia
ogni veneficio e malìa di persone corruttrici e invidiose;
così che sotto di te il tuo supplice protetto con gratitudine ti canti:
il Signore è il mio soccorritore
e non avrò timore di ciò che potrà farmi l’uomo;
non avrò timore del male perché tu sei con me,
tu sei il mio Dio, la mia forza, il mio Signore potente,
Signore della pace, padre dei secoli futuri.
Sì, Signore Dio nostro, abbi compassione della tua immagine
e salva il tuo servo…(nome)
da ogni danno o minaccia proveniente da maleficio,
e proteggilo ponendolo al di sopra di ogni male;
per l’intercessione della più che benedetta,
gloriosa Signora la Madre di Dio e sempre Vergine Maria
dei risplendenti Arcangeli e di tutti i tuoi Santi. Amen.

ANIMA DI CRISTO
Anima di Cristo, santificami.
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami.
Acqua del costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, confortami.
O buon Gesù, ascoltami.
Nascondimi dentro le tue piaghe.
Non permettere che io mi separi da te.
Difendimi dal nemico maligno.
Nell’ora della mia morte chiamami.
Fa che io venga a te per lodarti
Con tutti i santi nei secoli dei secoli. Amen.

DIO CREATORE
Dio creatore e protettore del genere umano,
tu hai creato l’uomo a tua immagine
e in modo ancor più mirabile
lo hai ricreato con la grazia del Battesimo.
Volgi lo sguardo su di me, tuo servo,
e ascolta le mie suppliche:
sorga nel mio cuore
lo splendore della tua gloria,
che mi liberi da qualsiasi paura e timore
e mi restituisca serenità di mente e di spirito,
così che possa lodarti e benedirti
insieme ai miei fratelli nella tua Chiesa.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

DIO ONNIPOTENTE
Dio Onnipotente,
che offri una casa ai dispersi
e riconduci alla prosperità i prigionieri,
vedi la mia afflizione e vieni in mio aiuto.
Sconfiggi il mio mortale nemico,
affinchè, fuggita la sua presenza,
io possa ritrovare la libertà nella pace
e tornato a una preghiera serena e tranquilla,
proclami quanto sei grande
per aver donato al tuo popolo la vittoria.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

DIO DI MISERICORDIA
O Dio di misericordia
e sorgente di ogni bontà,
che hai voluto che il Figlio subisse per noi
il supplizio della croce,
per liberarci dal potere
del nostro mortale nemico.
Guarda con benevolenza
la mia umiliazione e il mio dolore:
Tu che nel fonte battesimale
hai fatto di me una creatura nuova,
aiutami a vincere l’assalto del Maligno
e riempimi della grazia della tua benedizione.
Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERE PER BENEDIRE LUOGHI DI VITA E LAVORO
Visita, o Padre la nostra casa
e tieni lontane le insidie del nemico;
vengano i santi Angeli a custodirci nella pace
e la tua benedizione rimanga sempre con noi.
Per Cristo nostro Signore. Amen

Signore Gesù Cristo che hai comandato ai tuoi apostoli
di invocare la pace su quanti abitano le case in cui fossero entrati,
santifica ti preghiamo questa casa per mezzo della nostra fiduciosa preghiera.
Effondi sopra di essa le tue benedizioni e l’abbondanza della pace.
Giunga in essa la salvezza, come giunse alla casa di Zaccheo, quando tu vi sei entrato.
Incarica i tuoi Angeli di custodirla e di cacciare via da essa ogni potere del maligno.
Concedi a tutti coloro che vi abitano di piacere a te per le loro opere virtuose,
così da meritare, quando sarà tempo, di venire accolti nella tua dimora celeste.
Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen

LITANIE DEL PREZIOSO SANGUE
Sangue di Cristo unigenito del Padre: rit: SALVACI.
Sangue di Cristo Verbo di Dio incarnato.
Sangue di Cristo che nell’agonia scorri sulla terra.
Sangue di Cristo che sgorghi dalla flagellazione e dalla corona di spine.
Sangue di Cristo versato sulla croce.
Sangue di Cristo prezzo della nostra salvezza.
Sangue di Cristo senza cui non c’è remissione.
Sangue di Cristo nell’eucarestia, bevanda e lavacro delle anime.
Sangue di Cristo vincitore dei demoni.
Sangue di Cristo fortezza dei martiri.
Sangue di Cristo vigore dei confessori.
Sangue di Cristo che generi i vergini.
Sangue di Cristo sostegno nei pericoli.
Sangue di Cristo aiuto degli oppressi.
Sangue di Cristo conforto nel pianto.
Sangue di Cristo speranza dei penitenti.
Sangue di Cristo sollievo dei moribondi.
Sangue di Cristo pace e dolcezza dei cuori.
Sangue di Cristo pegno di vita eterna.
Sangue di Cristo che liberi le anime dal purgatorio.
Sangue di Cristo degno di ogni onore e gloria.

A MARIA
O Augusta regina del cielo
E sovrana degli Angeli,
a te che hai ricevuto da Dio
il potere e la missione
di schiacciare la testa di Satana,
noi chiediamo umilmente
di mandarci legioni celesti
perché al tuo comando inseguano i demoni,
li combattano dappertutto,
reprimano la loro audacia
e li respingano nell’abisso. Amen.

AL SIGNORE GESU’
O Gesù Salvatore,
Signore mio e Dio mio,
mio Dio e mio tutto,
che con il sacrificio della croce ci hai redenti
e hai sconfitto il potere di Satana,
ti prego di liberarmi da ogni presenza malefica
e da ogni influenza del maligno.
Te lo chiedo nel tuo nome
Te lo chiedo per le tue piaghe
Te lo chiedo per il tuo sangue
Te lo chiedo per la tua croce
Te lo chiedo per l’intercessione di Maria
Immacolata e Addolorata.
Il sangue e l’acqua
Che scaturiscono dal tuo costato
Scendano su di me
Per purificarmi, liberarmi, guarirmi. Amen.

PREGHIERA CONTRO OGNI MALE
Spirito del Signore, Spirito di Dio,
Padre, Figlio e Spirito Santo,
Santissima trinità, Vergine immacolata,
Angeli, Arcangeli e Santi del paradiso,
scendete su di me.
Fondimi, Signore, plasmami, riempimi di te, usami.
Caccia via da me, tutte le forze del male,
annientale, distruggile,
perché io possa stare bene e operare il bene.
Caccia via da me i malefici, le stregonerie, la magia nera, le messe nere,
le fatture, le legature, le maledizioni, il malocchio, l’infestazione diabolica,
la possessione diabolica, l’ossessione diabolica;
tutto ciò che e male, peccato, invidia, gelosia, perfidia;
la malattia fisica, psichica, morale, spirituale, diabolica.
Brucia tutti questi mali nell’inferno,
perché non abbiano più a toccare me
e nessun’altra creatura del mondo.
Ordino e comando con la forza di Dio onnipotente,
nel nome di Gesù Cristo Salvatore,
per intercessione della Vergine Immacolata,
a tutti gli spiriti immondi,
a tutte le presenze che mi molestano,
di lasciarmi immediatamente,
di lasciarmi definitivamente,
e di andare nell’inferno eterno,
incatenati da S. Michele Arcangelo, da S. Gabriele, da S. Raffaele,
dai nostri angeli custodi,
schiacciati sotto il calcagno della Vergine Santissima Immacolata.

PREGHIERA DI LIBERAZIONE
O Signore tu sei grande, tu sei Dio, tu sei Padre,
noi ti preghiamo per l’intercessione e con l’aiuto degli Arcangeli
Michele, Raffaele, Gabriele, perché i nostri fratelli e sorelle
siano liberati dal maligno che li ha resi schiavi.
O Santi tutti venite in nostro aiuto.
Dall’angoscia, dalla tristezza, dalle ossessioni
Rit: Noi ti preghiamo Liberaci o Signore.
Dall’odio, dalla fornicazione, dall’invidia. Rit.
Dai pensieri di gelosia, di rabbia, di morte. Rit.
Da ogni pensiero di suicidio e di aborto. Rit.
Da ogni forma di sessualità cattiva. Rit.
Dalla divisione di famiglia, da ogni amicizia cattiva. Rit.
Da ogni forma di maleficio, di fattura, di stregoneria e da qualsiasi male occulto. Rit.
O Signore che hai detto "Vi lascio la pace, vi do la mia pace",
per l’intercessione della Vergine Maria,
Concedici di essere liberati da ogni maledizione
e di godere sempre della tua pace.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

PREGHIERA PER LA GUARIGIONE INTERIORE
Signore Gesù, tu sei venuto a guarire i cuori feriti e tribolati,
ti prego di guarire i traumi che provocano turbamenti nel mio cuore;
ti prego in particolar modo, di guarire quelli che sono causa di peccato.
Ti chiedo di entrare nella mia vita,
di guarirmi dai traumi psichici che mi hanno colpito in tenera età
e da quelle ferite che me li hanno provocati lungo tutta la vita.
Signore Gesù, tu conosci i miei problemi,
li pongo tutti nel tuo cuore di Buon Pastore.
Ti prego, in virtù di quella grande piaga aperta nel tuo cuore,
di guarire le piccole ferite che sono nel mio.
Guarisci le ferite dei miei ricordi,
affinchè nulla di quanto mi è accaduto mi faccia rimanere nel dolore,
nell’angustia, nella preoccupazione.
Guarisci Signore, tutte quelle ferite che,
nella mia vita, sono state causa di radici di peccato.
Io voglio perdonare tutte le persone che mi hanno offeso,
guarda a quelle ferite interiori che mi rendono incapace di perdonare.
Tu che sei venuto a guarire i cuori afflitti, guarisci il mio cuore.
Guarisci, Signore Gesù, quelle ferite mie intime
che sono causa di malattie fisiche.
Io ti offro il mio cuore accettalo, Signore,
purificalo e dammi i sentimenti del tuo Cuore divino.
Aiutami ad essere umile e mite.
Concedimi Signore la guarigione dal dolore che mi opprime
per la morte delle persone care.
Fa che possa riacquistare pace e gioia,
per la certezza che tu sei la Risurrezione e la Vita.
Fammi testimone autentico della tua Risurrezione,
della tua vittoria sul peccato e sulla morte,
della tua presenza di Vivente in mezzo a noi. Amen.

FERMA FIDUCIA IN DIO
SALMO 27 di Davide
Il Signore è mia luce e mia salvezza,
di chi avrò paura?
Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore?
Quando mi assalgono i malvagi
Per straziarmi la carne,
sono essi, avversari e nemici, a inciampare e cadere.
Se contro di me si accampa un esercito,
il mio cuore non teme;
se contro di me divampa la battaglia,
anche allora ho fiducia.
Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per gustare la dolcezza del Signore
e ammirare il suo santuario.
Egli mi offre un luogo di rifugio
Nel giorno della sventura.
Mi nasconde nel segreto della sua dimora,
mi solleva sulla rupe.
E ora rialzo la testa
Sui nemici che mi circondano;
immolerò nella sua casa sacrifici d’esultanza,
inni di gioia canterò al Signore.
Ascolta Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi!
Di te ha detto il mio cuore : "Cercate il suo volto";
il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto,
non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi;
non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.
Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato,
ma il Signore mi ha raccolto.
Mostrami, Signore, la tua via,
guidami sul retto cammino, a causa dei miei nemici.
Non espormi alla brama dei miei avversari;
contro di me sono insorti falsi testimoni
che spirano violenza.
Sono certo di contemplare la bontà del Signore
Nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.

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PADRE PIO…IL DEMONIO ESISTE!!!

Il demonio esiste ed il suo ruolo attivo non appartiene al passato né può essere recluso negli spazi della fantasia popolare. Il diavolo, infatti, continua ad indurre al peccato proprio oggi.
Per tale ragione l’atteggiamento del discepolo di Cristo di fronte a Satana deve essere di vigilanza e di lotta e non di indifferenza.
La mentalità del nostro tempo purtroppo, ha relegato la figura del diavolo nella mitologia e nel folclore. Il Baudelaire affermava, giustamente che IL CAPOLAVORO DI SATANA, NELL’ERA MODERNA, E’ DI NON FAR CREDERE NELLA SUA ESISTENZA. Di conseguenza non è facile immaginare che satana abbia dato prova della sua esistenza allorquando è stato costretto ad uscire allo scoperto per affrontare Padre Pio in "aspri combattimenti".
Tali battaglie, così come è riportato nella corrispondenza epistolare del venerato frate con i suoi direttori spirituali, erano dei veri e propri combattimenti all’ultimo sangue.

Uno dei primi contatti che Padre Pio ha avuto con il principe del male, risale al 1906 quando Padre Pio ritornò nel convento di Sant’Elia a Pianisi.  Una notte d’estate non riusciva a prendere sonno per l’afa soffocante. Dalla stanza accanto gli arrivava il rumore del passo di un uomo che andava su e giù. "Il Povero Anastasio non può dormire come me" penso Padre Pio. "Voglio chiamarlo almeno si discorre un pò ". Andò alla finestra e chiamò il compagno ma la voce gli restò strozzata in gola: sul davanzale della finestra vicina si affacciò un mostruoso cane. Così raccontava lo stesso Padre Pio: "dalla porta con terrore vidi entrare un grosso cane, dalla cui bocca usciva tanto fumo. Caddi riverso sul letto e udii che diceva: "è iss, è isso" – mentre ero in quella postura, vidi l’animalaccio spiccare un salto sul davanzale della finestra, da qui lanciarsi sul tetto di fronte, per poi sparire".

Le tentazioni di satana miranti a far prevaricare il serafico padre si manifestavano in ogni modo. Il Padre Agostino ci confermava che satana appariva sotto le forme più svariate: "sotto forma di giovinette ignude che lascivamente ballavano; in forma di crocifisso; sotto forma di un giovane amico dei frati; sotto forma del Padre Spirituale, o del Padre Provinciale; di quella di Papa Pio X e dell’Angelo Custode; di San Francesco; di Maria Santissima, ma anche nelle sue fattezze orribili, con un esercito di spiriti infernali. A volte non c’era nessuna apparizione ma il povero Padre veniva battuto a sangue, straziato con rumori assordanti, riempito di sputi ecc. . Egli riusciva a liberarsi da queste aggressioni invocando il nome di Gesù.

Le lotte fra Padre Pio e Satana si inasprivano con la liberazione dei posseduti. Più di una volta – raccontava Padre Tarcisio da Cervinara – prima di andare via da un corpo di un posseduto, il Maligno ha gridato: "Padre Pio ci dai più fastidio tu che San Michele".   Ed anche: "Padre Pio, non ci strappare le anime e noi non ti molesteremo".

Ma vediamo come lo stesso Padre Pio descrive nelle lettere inviate ai suoi direttori spirituali, gli assalti di satana.

Lettera a padre Agostino, del 18 gennaio 1912  :"…Barbablù non si vuole dare per vinto. Ha preso quasi tutte le forme. Da vari giorni in qua mi viene a visitare assieme con altri suoi satelliti armati di bastoni e di ordigni di ferro e quello che è peggio, sotto le proprie forme. Chi sa quante volte mi ha gittato dal letto trascinandomi per la stanza. Ma pazienza! Gesù, la Mammina, l’Angioletto, San Giuseppe ed il padre San Francesco sono quasi sempre con me".

  (PADRE PIO DA PIETRELCINA: Epistolario I° (1910-1922) a cura di Melchiorre da Pobladura e Alessandro da Ripabottoni – Edizioni "Padre Pio da Pietrelcina" Convento S.Maria delle Grazie San Giovanni Rotondo – FG)

Lettera a padre Agostino del 5 novembre 1912

"Babbo carissimo, anche questa seconda vostra lettera, per permissione di Dio, ha ottenuto la stessa sorte di quella precedente. Son certo che a quest’ora il padre Evangelista vi abbia già tenuto informato della nuova fase di guerra che mi muovono quegl’impuri apostati. Costoro, babbo mio, non potendo vincere la mia costanza nel riferirvi le loro insidie, si sono appigliati a quest’altro estremo, vorrebbero indurmi nelle loro reti col privarmi dei vostri consigli, che voi mi venite suggerendo per mezzo delle vostre lettere, unico mio conforto; ed io a gloria di Dio ed a loro confusione lo sopporterò… – …Non vi dico poi in che modo mi vanno percotendo quei disgraziati. Certe volte mi sento presso a morire. Sabato mi sembrò che mi volessero proprio finire, non sapevo più a qual santo votarmi; mi rivolgo al mio angelo e dopo d’essersi fatto aspettare per un pezzo eccolo infine aleggiarmi intorno e con la sua angelica voce cantava inni alla divina Maestà. Successe una di quelle solite scenate; lo sgridai aspramente d’essersi fatto così lungamente aspettare, mentre io non avevo mancato di chiamarlo in mio soccorso; per castigo, non volevo guardarlo in viso, volevo allontanarmi, volevo sfuggirlo, ma egli poverino mi raggiunse quasi piangendo, mi acciuffa, finché sollevato lo sguardo, lo fissai in volto e lo trovai tutto dispiaciuto". PADRE PIO DA PIETRELCINA: Epistolario I° (1910-1922) a cura di Melchiorre da Pobladura e Alessandro da Ripabottoni – Edizioni "Padre Pio da Pietrelcina" Convento S.Maria delle Grazie San Giovanni Rotondo – FG)

Lettera a padre Agostino del 18 novembre 1912

…"il nemico non vuole quasi abbandonarmi più, mi bussa continuamente. Egli cerca di avvelenarmi la vita con le sue infernali insidie. Si dispiace sommamente perché io ve le narro. Mi va suggerendo di tralasciare di narrarvi ciò che passa fra me e lui, e mi insinua di narrarvi piuttosto le buone visite; essendo, dice lui, le sole che possono piacervi ed edificare. – …l’arciprete, reso consapevole della battaglia di quegl’impuri apostati, intorno a ciò che riguarda le vostre lettere, mi consigliò che alla prima vostra lettera che mi fosse pervenuta, l’andassi ad aprire da lui. Così feci nel ricevere la vostra ultima. Ma aperta che l’ebbimo la trovammo tutta imbrattata d’inchiostro. Sarà stata anche questa una vendetta di Barbablù? Non posso mai credere che così l’abbiate spedita, anche perché vi è nota la mia cecaggine. Le lettere scritte in principio sembrano illeggibili, ma dietro che vi ponemmo sopra il Crocifisso si fece un pò di luce tanto da potersi leggere, sebbene a stento…"

PADRE PIO DA PIETRELCINA: Epistolario I° (1910-1922) a cura di Melchiorre da Pobladura e Alessandro da Ripabottoni – Edizioni "Padre Pio da Pietrelcina" Convento S.Maria delle Grazie San Giovanni Rotondo – FG)

Lettera a padre Agostino del 13 febbraio 1913

…"oramai sono sonati ventidue giorni continui che Gesù permette a costoro di sfogare la loro ira su di me. Il mio corpo, padre mio, è tutto ammaccato per le tante percosse che ha contato fino al presente per mano dei nostri nemici. Più di una volta sono giunti a togliermi perfino la camicia e percuotermi in tale stato"…

(PADRE PIO DA PIETRELCINA: Epistolario I° (1910-1922) a cura di Melchiorre da Pobladura e Alessandro da Ripabottoni – Edizioni "Padre Pio da Pietrelcina" Convento S.Maria delle Grazie San Giovanni Rotondo – FG)

Lettera a padre Benedetto del 18 marzo 1913

…"Quei cosacci non cessano di percuotermi e di sbalzarmi alle volta anche dal letto, giungendo fino a togliermi la camicia e percuotermi in tale stato. Ma oramai non mi fanno più timore. Gesù è sempre amoroso verso di me, giungendo fin anche alle volte ad alzarmi da terra ed adagiarmi sul letto…"

 (PADRE PIO DA PIETRELCINA: Epistolario I° (1910-1922) a cura di Melchiorre da Pobladura e Alessandro da Ripabottoni – Edizioni "Padre Pio da Pietrelcina" Convento S.Maria delle Grazie San Giovanni Rotondo – FG)

Satana oltrepassò tutti i limiti della provocazione presentandosi a Padre Pio sotto la veste di un penitente. Questa la testimonianza diretta di Padre Pio:  "Una mattina, mentre stavo confessando gli uomini, mi si presenta un signore, alto, snello, vestito con una certa raffinatezza e dai modi garbati, gentili. Comincia a confessare i suoi peccati che erano di ogni genere: contro Dio, contro il prossimo, contro la morale. Tutti aberranti! Mi colpì una cosa. Per tutte le accuse, dopo la mia riprensione, fatta adducendo come prova la Parola di Dio, il Magistero della Chiesa, la morale dei Santi, l’enigmatico penitente controbatteva le mie parole giustificando, con estrema abilità e ricercatissimo garbo, ogni genere di peccato svuotandolo di qualsiasi malizia e cercando allo stesso tempo di rendere normali, naturali, umanamente comprensibili tutti gli atti peccaminosi. E questo non solo per i peccati che erano raccapriccianti contro Dio, la Madonna, i Santi – che indicava con perifrasi irriverenti senza mai nominarli – ma anche per i peccati che erano moralmente tanto sporchi e rozzi da toccare il fondo della più stomachevole cloaca. Le risposte che dava di volta in volta alle mie argomentazioni con abile sottigliezza ed ovattata malizia mi impressionavano. Tra me e me mi domandai: chi è costui? Da che mondo viene? Chi sarà mai? E cercavo di fissarlo bene in volto per leggere qualcosa tra le piaghe del suo viso. Nello stesso tempo aguzzavo le orecchie ad ogni sua parola in modo che nessuna di esse mi sfuggisse per soppesarle in tutta la loro portata. Ad un certo momento per una luce interiore vivida e fulgida percepii chiaramente chi era colui che mi stava dinanzi. Con tono deciso ed imperioso gli dissi: "di Viva Gesù, Viva Maria!" Appena pronunziati questi soavissimi e potentissimi nomi, Satana sparì all’istante in un guizzo di fuoco lasciando dietro di se un insopportabile irrespirabile fetore".

Allo stesso episodio è probabilmente rapportabile la seguente testimonianza di don Pierino, un sacerdote figlio spirituale di Padre Pio: "Una mattina Padre Pio confessava, era riservato da due tende. Dal centro dove le tendine non combaciavano perfettamente, riuscivo a vedere Padre Pio. Gli uomini, seguendo le prenotazioni, erano disposti da un lato, tutti in fila indiana. Io dal posto dove mi trovavo, recitavo il Breviario e, a tratti, alzavo lo sguardo per vedere il Padre. Sotto lo stipite della porticina, a destra della Chiesetta, sbucò un uomo robusto, bello, dagli occhi piccoli e neri, capelli brizzolati, dalla giacca scura e pantaloni rigati. Volevo non distrarmi e continuare a recitare il breviario ma una voce interiore mi ingiunse: "Fermati e guarda!" Mi fermai ed osservai. Senza attendere il suo turno, dopo qualche passo avanti e indietro, quell’uomo si fermò proprio davanti alla congiuntura delle tendine e, mentre il penitente si alzava dall’inginocchiatoio per uscire dalle tende, si infilò subito fra di esse rimanendo diritto in piedi, davanti a Padre Pio, che, da quel momento, non riuscii più a vedere. Dopo alcuni minuti, vidi ancora quell’uomo scomparire, a gambe divaricate, sotto il pavimento, mentre sulla sedia, dove era seduto il Padre, non vedevo più Padre Pio, ma Gesù, giovane, biondo e bello, tirato un tantino all’indietro sulla spalliera della sedia, intento a guardare fisso quell’uomo che sprofondava giù. Vidi di nuovo il Padre che, venendo dall’alto, tornava a sedersi al suo posto, mentre le sue sembianze si fondevano con quelle di Gesù; Poi vidi solo il Padre seduto. E subito sentii il suo vocione: "Giovanotti, vi volete sbrigare?" Il fatto passò inosservato agli uomini che attendevano, i quali ripresero subito il turno.

UNA VISIONE….OGGI CHE è LA FESTA DELL’ AMORE…

Messaggio del 20 dicembre 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)
(La veggente Jelena Vasilj racconta l’esperienza del dolore avuta in una visione, n.d.r.) Mi è apparsa la Madonna in una luce così forte che non potevo tenere gli occhi aperti. Poi ho cominciato ad avere male alla testa e un po’ alla volta il dolore si è esteso a tutto il corpo. La Madonna per due volte mi ha ripetuto: “Pregate affinchè il mio amore si estenda a tutto il mondo!” Poi aggiunse: “Tu devi conoscere le miserie di questo mondo. Stasera te le mostrerò. Guardiamo l’Africa”. E così mi ha mostrato della gente povera che costruiva case di argilla mentre alcuni ragazzi portavano della paglia. Poi vidi una madre col suo bambino che piangendo si recava presso un’altra famiglia per chiedere se avevano qualcosa da mangiare perché il suo bambino stava per morire di fame. Le risposero che non avevano più nulla, neanche un po’ d’acqua. Quando quella donna tornò dal suo bambino scoppiò a piangere e il bambino le chiese: “Mamma, sono tutti così nel mondo?” Ma la madre non gli rispose. Accarezzò il bambino che dopo poco morì. E con gli occhi pieni di lacrime la mamma disse ad alta voce: “Ci sarà qualcuno che ci ama?”. Poi mi apparve un’altra donna negra che cercava nella sua casa qualcosa da mangiare per i suoi figli ma non trovò neanche delle briciole. E i suoi numerosi bambini piangevano per la fame e si lamentavano dicendo: “Ci sarà qualcuno che ci vuol bene? Ci sarà qualcuno che ci donerà un po’ di pane?” Poi riapparve la Madonna che mi disse: “Adesso ti mostrerò l’Asia”. Vidi un paesaggio di guerra: fuoco, fumo, rovine, case distrutte. Uomini che uccidevano altri uomini. Mentre si sparava, donne e bambini gridavano e piangevano per la paura. Poi apparve ancora la Madonna che mi disse: “Ora ti mostrerò l’America”. Vidi un ragazzo e una ragazza molto giovani che fumavano la droga. Vidi anche altri ragazzi che se la iniettavano con le siringhe. Poi arrivò un poliziotto ed uno di quei ragazzi lo pugnalò al cuore. Ciò mi procurò dolore e tristezza. Allora quella scena scomparve e riapparve la Madonna che mi rincuorò. Ella mi disse che si può essere felici solo con la preghiera e aiutando gli altri. Infine mi benedisse.

PADRE LIVIO…

 

 

Cari amici,

mi giunge a volte da parte di qualcuno di voi un interrogativo angoscioso:  "Perchè da quando mi sono messo sulla retta via sono così tribolato?" Nel cuore si insinua così il dubbio che la vita con Dio diventi più difficile.

In reatlà è proprio così. Infatti Dio, nella sua sapiente pedagogia, dopo che le persone si sono affidate a Lui, le purifica con molte prove, come l’oro grezzo che si raffina passando attraverso il fuoco.

Il cammino dell’amore passa necessariamente attraverso molte prove, senza le quali rimarremmo deboli e poco affidabili. Accettiamo volentieri che Dio ci plasmi e ci renda forti per le sue battaglie e per la gloria che vuole donarci in cielo.

Non bisogna dimenticare che il demonio non disturba coloro che, camminando via della perdizione, sono già suoi. Anzi, fa di tutto perchè la percorrano fino in fondo senza ostacoli e difficoltà. Al contrario assale quelli che sono sulla retta via, cercando di farli deviare o di sfiancarli perchè desistano dal cammino.

Ma se il demonio si accanisce contro di te, è un buon segno. Vuol dire che sei di Dio e che cammini sulla strada giusta.  Rallegrati e segui Gesù con coraggio e fiducia, tenendo ben stretta la mano della nostra Madre celeste.

Vostro Padre Livio

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