MESSAGGIO DEL 25 SETTEMBRE2009

"Cari figli, insistentemente lavorate con gioia sulla vostra conversione. Offrite tutte la vostre gioie e tristezze al mio cuore Immacolato cosicché vi possa guidare tutti al mio Figlio prediletto affinché nel suo cuore troviate la gioia. Sono con voi per insegnarvi e guidarvi verso l’eternità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

Perchè, dove è il vostro tesoro là sarà anche il vostro cuore.

Poi disse ai discepoli: "Per questo vi dico: non preoccupatevi troppo del cibo di cui avete bisogno per vivere nè del vestito di cui avete bisogno per coprirvi. La vita vale più del cibo e il corpo più del vestito. Guardate i corvi: non seminano e non mietono, non hanno ripostiglio nè granaio, eppure Dio li nutre. Ebbene, voi valete più degli uccelli! Chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un ora di più alla sua vita? Se dunque non potete fare neppure così poco, perchè vi preoccupate per il resto? Guardate i gigli nel campo: non lavorano e non si fanno vestiti. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua ricchezza, ha mai avuto un vestito così bello. Se dunque Dio veste così bene i fiori del campo, che oggi ci sono e il giorno dopo vengono bruciati, a maggior ragione darà un vestito a voi, gente di poca fede! Perciò non siate sempre in ansia nel cercare che cosa mangerete o che cosa berrete: di tutte queste cose si preoccupano gli altri, quello che non conoscono Dio. Ma voi avete un Padre che sa ciò di cui avete bisogno. Cercate piuttosto il regno di Dio e tutto vi sarà dato in aggiunta. Non temere, piccolo gregge, perchè al Padre vostro è piaciuto darvi il Suo regno. Vendete quello che possedete e datelo in elemosina. Fatevi borse che non si consumano, procuratevi un tesoro sicuro in cielo, dove i ladri non possono arrivare e le tarme distruggere. Perchè, dove è il vostro tesoro là sarà anche il vostro cuore. 

MIRJANA SETTEMBRE 2009…

I Profumi di Padre Pio…

L‘osmogenesi è un carisma posseduto da alcuni Santi. Tale carisma, in talune circostanze consentiva ai medesimi di far percepire a distanza o a chi gli stava vicino, profumi particolari.
Tali profumi vengono definiti odori di santità. Padre Pio era in possesso di tale carisma e tali fenomeni erano così frequenti per lui, che la gente comune era abituata a definirli come i
Profumi di Padre Pio.

Spesso il profumo emanava dalla sua persona, dagli oggetti che toccava, dai suoi indumenti. Altre volte il profumo era percepibile nei luoghi in cui passava.

Un giorno un noto Medico aveva tolto dalla piaga del costato di Padre Pio una benda che era servita a tamponare il sangue e l’aveva chiusa in un astuccio per portarla nel suo laboratorio di Roma, per analizzarla. Durante il viaggio, un Ufficiale e altre persone che erano con lui dissero di sentire il profumo che di solito emanava Padre Pio. Nessuna di quelle persone sapeva che il dottore aveva nella borsa la benda intrisa del sangue del Padre. Il medico conservò quel panno nel suo studio, e lo strano profumo impregnò per lungo tempo l’ambiente, tanto che i pazienti che andavano per le visite chiedevano spiegazioni.

Fra Modestino raccontava: "Una volta mi trovavo in vacanza a San Giovanni Rotondo. Al mattino mi presentai in sacrestia per servire la Messa a Padre Pio, ma già c’erano altri che si disputavano questo privilegio. Padre Pio interruppe quel sommesso vociare dicendo – la Messa la serve solo lui – e indicò me. Nessuno parlò più, accompagnai il Padre all’altare di San Francesco e, chiuso il cancelletto iniziai a servire la Santa Messa in assoluto raccoglimento. Al "Sanctus" ebbi un improvviso desiderio di risentire quell’indescrivibile profumo che già tante volte avevo percepito nel baciare la mano di Padre Pio. Il desiderio fu subito esaudito. Un’ondata di tanto profumo mi avvolse. Aumentò sempre di più’ fino a togliermi il respiro. Mi ressi con la mano alla balaustra per non cadere. Stavo per svenire e chiesi mentalmente a Padre Pio di evitarmi una brutta figura dinanzi alla gente. In quel preciso istante il profumo sparì. A sera, mentre l’accompagnavo alla cella, chiesi a Padre Pio spiegazioni sul fenomeno. Mi rispose: "Figlio mio, non sono io. È il signore che agisce. Lo fa sentire quando vuole e a chi vuole. Tutto avviene se e come piace a Lui."

Ero dietro allo sportello del confessionale dal quale vedevo Padre Pio che confessava dall’altro sportello – raccontava una signora. Mentre pensavo dentro di me che stavo per parlare ad un santo, fui inondata da un forte profumo di gigli. Ciò mi impressionò molto perché io alla storia dei profumi non avevo mai creduto. E così mi convinsi che i profumi di Padre Pio esistevano veramente.

Una signora di Bologna, di 24 anni, si era fratturata il braccio destro che, tre anni prima, era stato operato in seguito a un grave incidente. Dopo una nuova operazione seguita da un lungo e penoso trattamento, il chirurgo dichiarò al padre della ragazza che ella non avrebbe più ripreso l’uso del braccio, completamente anchilosato in seguito all’asportazione di una sezione della scapola, non essendo riuscito, disgraziatamente un innesto osseo. Desolati, padre e figlia, partono per San Giovanni Rotondo. Padre Pio li riceve, li benedice e dichiara: "Soprattutto niente disperazione! Confidate nel Signore! Il braccio guarirà. È la fine di luglio 1930. L’inferma ritorna a Bologna senza che si sia costatato il minimo miglioramento. Padre Pio si è dunque sbagliato! Non ci si pensa più e i mesi passano. Il 17 settembre, giorno delle stimmate di S. Francesco, improvvisamente l’appartamento in cui viveva la famiglia è invaso da un delizioso odore di giunchiglie e di rose. Questo dura un quarto d’ora circa, con grande stupore dei coinquilini che cercano invano l’origine di quegli effluvi. Da quel giorno la giovane riprese l’uso del braccio. Una radiografia, che ella conservava gelosamente, mostrava la rimessa a nuovo dell’osso e delle cartilagini.

Un uomo raccontava: "…un giorno, cedendo alle insistenze di mia moglie decisi di andare da Padre Pio. Non avevo più messo piede in una chiesa da ben venticinque anni, precisamente dal giorno del mio matrimonio. Sentii il bisogno di confessarmi, ma Padre Pio, appena gli comparvi davanti, senza nemmeno guardarmi, mi disse bruscamente: "Vattene!" – "Sono qui per confessarmi, mi dia l’assoluzione" – gli dissi rudemente. "Vattene, ho detto", mi rispose rudemente. Me ne andai. Attraversai di corsa la chiesa piccola e mi precipitai in albergo. Mia moglie, avendomi veduto uscire in quel modo, mi raggiunse in camera. – "Cosa è successo? Cosa fai?" – mi domandò.  "Faccio la valigia e me ne vado". In quel momento un’ondata di profumo mi fece trasalire. Un profumo intenso, meraviglioso. Rimasi interdetto. Mi calmai all’istante. E all’istante sentii nascere in me un gran desiderio di tornare da Padre Pio. Ci tornai il giorno dopo, ma prima feci un accurato esame di coscienza. Padre Pio mi accolse benevolmente e mi dette l’assoluzione".

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FOTO STRAORDINARIE DI MEDJUGORJE….

 

 

  

Un pellegrino francese recatosi a Medjugorje per la Pasqua del 1985 ha scattato una foto puntando a caso verso il cielo durante un’apparizione: ma invece del cielo è venuta fuori Maria con in braccio il Bambino. Molti affermano di aver ricevuto grazie e guarigioni miracolose pregando con devozione davanti a questa immagine-dono di Maria

    

   

In questa foto si vede la Madonna dietro a Viska. In primo piano c’è la veggente Viska, ma dietro di lei si vede il volto di una giovane ragazza (vedi ingrandimento): questa foto è stata mostrata a Viska, che ha detto di riconoscere in quel volto il viso di Maria, anche se, ha precisato sorridendo, Lei è molto più bella quando appare!

  

Questa rosa è sbocciata in pieno inverno nel giardino di una delle veggenti: nel suoi petali si può vedere il volto di Maria

    

Nei primi delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, una signora scattò un intero rullino nel punto dove guardavano i sei veggenti durante l’estasi dell’apparizione. Quando poi fece sviluppare il rullino fotografico constatò che tutte le foto erano bruciate tranne questa bellissima immagine dove si vede bene il volto della Madonna

   

   

Una luce illumina il volto della statua di Maria a Medjugorje

       

Fenomeno della croce del Krizevac luminosa  (per vedere un video girato a Medjugorje che riprende il fenomeno della croce di luce: clicca qui )

   

Durante un pellegrinaggio nel mese di marzo 2010, tenutosi per assistere all’apparizione della Madonna a Mjriana del giorno 18 un bambino di circa 5 anni ha scattato involontariamente questa foto: il bambino usando la macchina fotografica di suo padre per giocare ha scattato tante foto, e in una delle tante foto che ha fatto, si vede la figura della Madonna, come se si fosse volutamente messa in posa…forse per dare un messaggio a chi non crede, di non avere dubbi, di
convertirsi e di avere fede

   

 
Foto scattata da un pellegrino italiano durante l’apparizione del 2 ottobre 2007. Nell’immagine si vede il salone affollato e al centro, in corrispondenza dell’altare ai piedi del quale è inginocchiata la veggente Mirjana, il profilo di una una figura luminosa (vedi ingrandimento).
  
Foto scattata da una pellegrina italiana la sera del 2 settembre 2009, alla croce blu. è stata scattata con una macchina digitale, molto economica e senza alcuna abilità fotografica. Pare che la Regina della Pace si sporga in avanti porgendo la mano.

Questa foto mi è stata inviata da una signora, la quale racconta: ” A maggio del 2010 sono stata a Medjugorje, per la seconda volta. Con tanta fede, sempre con la voglia di capire e di vedere qualcosa come vedono tante persone, per poter accrescere la mia fede. Speranzosa ma sempre con tanti dubbi. Ma, un mio compagno di viaggio, con una semplice macchina fotografica, una sera fece la foto alla madonnina, e con nostro grande stupore, vedemmo nella foto  qualcosa di veramente straordinario. Ritornati a casa, subito abbiamo sviluppato le foto, così da accertarsi che anche nel cartaceo ci fosse quello che si vedeva. Con tanta gioia vi dico che nella mano sinistra di Maria si vede una palla celeste, nel centro è bianca, sembra che laMadonna tenga in mano il mondo.” L’immagine della Madonna con in mano un globo ricorda molto l’aaparizione della Madonna a Rue du Bac

 Foto scattata durante un pellegrinaggio il giorno 8 ottobre 2010, con un cellulare, sulla collina delle apparizioni. E’ chiaramente visibile l’immagine della Madonna dietro la statua della collina. Che questa foto sia testimonianza per tutti della Sua Presenza in mezzo a noi.
   
Queste due foto sono state scattate a Verona il 30 agosto 2007 con un telefono cellulare: il soggetto della foto è una statua della Madonna proveniente da Medjugorje, le foto sono state scattate consecutivamente e senza cambiare alcuna opzione (che comunque il telefono non permetteva di cambiare perchè un vecchio modello), la prima (a sinistra) è normale, mentre la seconda è risultata con lo sfondo azzurro e la statua sembra quasi trasparente. Le due foto sono state fatte analizzare da un fotografo, il quale ha detto di non sapersi spiegare il fenomeno
  
…NON SOLO A MEDJUGORJE…MARIA CI E’ VICINA SEMPRE E OVUNQUE…
 Questa foto è stata scattata a Monzambano (provincia di Mantova), dove da 13 anni ci sono le apparizioni della Madonna, che si presenta come “Madonna messaggera delle Grazie”. La foto è stata scattata da una signora in una delle giornate in cui c’è l’apparizione della Madonna. Si vede bene sullo sfondo del cielo la figura di Maria con le mani giunte. A Monzambano c’è una piccola collina sulla quale si trova un grande sasso, sopra il quale si poggia la Madonna quando ci porta i Suoi messaggi. Il sasso,profuma prodigiosamente e deliziosamente di rose… Attorno al sasso è stato costruito, negli anni, un piccolo e semplice Santuario, dove chiunque lo desideri, può venire a pregare e a trovare conforto.
 
Foto scattata da pellegrini calabresi

durante l’apparizione del 2 Ottobre 2011

(la foto è archiviata nell’album fotografico “Immagini straordinarie

 

RIPARARE ALLA BESTEMMIA…SI PUO’!!!

Gesù e i bestemmiatori

Gesù rivelò alla Serva di Dio, Suor Saint-Pierre, carme litana di Tours (1843), l’Apostola della Riparazione: « Il mio nome è da tutti bestemmiato: gli stessi fanciulli bestemmiano e l’orrìbile peccato ferisce apertamente Ìl mio Cuore. Il
peccatore con la bestemmia maledice Dio, lo sfida apertamen te, annienta la Redenzione, pronuncia da sé la propria condanna, la bestemmia è una freccia avvelenata che mi pene tra nel Cuore, Io ti darò mia freccia d’oro per cicatrìzzarmi
la ferita dei peccatori, ed è questa:

Sempre sìa lodato, benedetto, amato, adorato,
glorificato, il Santissimo, il Sacratissimo, l’adoratissimo
eppure incomprensibile – Nome di Dio
in cielo, in ferra o negli inferi, da tutte le creature uscite dalle mani di Dio.
Per il Sacro Cuore il nostro Signore Gesìi Cristo
nel Santissimo Sacramento dell’altare. Amen.

 

Ogni volta, che ripeterai questa formula ferirai il mio Cuore d’amore. Tu non puoi comprendere la malizia e l’orrore della
bestemmia. Se la mia Giustizia non fosse trattenuta dalla Misericordia, schiaccerebbe il colpevole verso il quale le stesse
creature  inanimate si vendicherebbero, ma ìo ho l’eternità per punirvi! Oh, .se sapessi quale grado di gloria ti darà il Cielo dicendo una volta sola: O ammirabile Nome di Dio! in spirito di riparazione per le bestemmie!».

Nel 1846 la Madonna appariva piangente a La Salette lamentandosi che ormai non poteva più trattenere il
braccio della divina giustizia irritata contro i bestemmiatori, e minacciava gravi castighi se non si cessava d’insultare il Nome Santo di Dio.

CORONCINA IN RIPARAZIONE DELLE BESTEMMIE

Per la recita di questa coroncina si usa una comune corona del Rosario.

Inizio:
Padre Nostro
Ave Maria
Gloria

Sui grani del Padre Nostro:
Sempre sia lodato, benedetto, amato, adorato, glorificato, il Santissimo, il Sacratissimo, l’adoratissimo
eppure incomprensibile Nome di Dio in cielo, in terra o negli inferi, da tutte le creature uscite dalle mani di Dio. Per il Sacro Cuore il nostro Signore Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento dell’altare. Amen.

Sui grani dell’Ave:
O ammirabile Nome di Dio!

Alla fine di tutto:
Gloria al Padre

Invoca il dolce nome di Maria…lei accorrera’ da te!!!

 

Cari amici,

il nome di Maria, la cui festa si celebra domani  12 Settembre, è, come dice la canzone, "un nome dolcissimo, un nome d’amore".

Pronunciando col cuore questo nome, insieme a quello di Gesù, ti è concesso di entrare nella profondità della preghiera.

Invoca Maria, chiamandola per nome, nello svolgimento della tua giornata. Lei si farà subito presente.

Invocala con cuore di figlio e la Madre accorrerà subito in tuo soccorso.

Invocala nel pericolo, Lei ti salverà. Invocala nel bisogno,  Lei provvederà. Invocala nelle lacrime, Lei ti consolerà. Invocala nelle cadute, Lei ti rialzerà. Invocala nella disperazione, Lei ti indicherà la strada.

Se pronunci il suo nome col cuore, la Madre si fa presente, ti prende per mano, ti accompagna lungo il cammino, ti tiene sotto il tuo manto, ti porta sulle sue spalle.

Nel pellegrinaggio della vita ristora le tue labbra riarse e assetate con i dolcissini nomi di Gesù e Maria.

Vostro Padre Livio