San Michele Arcangelo difendici dal male…

IMG_2372Il 13 ottobre 1884, al termine della celebrazione della S.Messa, Leone XIII udì una voce dal timbro gutturale e profondo che diceva: «Posso distruggere la tua Chiesa: per far questo ho bisogno di più tempo e di più potere». Il Papa udì anche una voce più aggraziata che domandava: «Quanto tempo? Quanto potere?». La voce gutturale rispose: «Dai settantacinque ai cento anni e un più grande potere su coloro che si consegnano al mio servizio»; la voce gentile replicò: «Hai il tempo…». Profondamente turbato, Leone XIII dispose che una speciale preghiera, da lui stesso composta, venisse recitata al termine della Santa Messa.

La preghiera è la seguente:

Sancte Michaël Arcangele, defende nos in proelio, contra nequitias et insidias diaboli esto presidium; imperet illi Deus, supplices deprecamur; tuque, princeps militiae coelestis, satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen

San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia: sii tu nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del diavolo. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli. E tu, o principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell’Inferno satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime. Amen.

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Preghiera che acceca satana, insegnata da Gesù…

«I nostri passi devono procedere insieme;
le nostre mani devono raccogliere insieme;
i nostri cuori devono palpitare all’unisono;
le nostre anime devono avere i medesimi sentimenti;
i pensieri del nostro spirito devono formare unità;
le nostre orecchie devono ascoltare insieme il silenzio;
i nostri occhi devono guardarsi e fondersi in uno sguardo solo;
le nostre labbra devono pregare unite, per invocare insieme la misericordia del Padre!».
(la fiamma d’amore)