Messaggio del 25 luglio 2016…Medjugorje

“Cari figli! Vi guardo e vi vedo persi, e non avete ne la preghiera ne la gioia nel cuore. Ritornate, figlioli, alla preghiera e mettete Dio al primo posto e non l’uomo. Non perdete la speranza che vi porto. Figlioli, questo tempo sia per voi ogni giorno cercare Dio sempre più nel silenzio del vostro cuore e pregate, pregate, pregate fino a che la preghiera diventi gioia per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Statua della Madonna di Medjugorje che piange…

Statua della Vergine Maria nella cappella presso l’Università Cattolica nella città di Danli in Honduras, ha lasciato le lacrime. Le lacrime sul volto della statua della Madonna sono apparse la scorsa settimana.I media locali, tra cui il quotidiano La Tribuna è ancora alla ricerca di spiegazioni del fatto per capire se si tratta della condensazione o è un fatto inspiegabile.- Eravamo alla ricerca di una spiegazione logica, ma non l’abbiamo trovato. Non riusciamo a capire per come delle lacrime sul viso della Madonna – ha detto Ivis Romero, coordinatore del centro pastorale dell’Università Cattolica, per La Tribune.Lui era con diverse persone che sono state tra i primi a vedere lo strano fenomeno. Poi la notizia si è diffusa in tutto il paese.Famoso cardinale Maradiaga ha detto che la Madre di Dio piange perché i suoi figli si uccidono a vicenda. E ‘interessante il fatto che la statua si trova nella cosiddetta “piccolo Medjugorje.”In particolare, in Danli è stato costruito “Medjugorje in piccolo “ispirato da questa famosa parrocchia dell’Erzegovina.Come si apprende da una pellegrina di Medjugorje, che risiedeva a Danli, là si trova la chiesa di san Giacomo come a Medjugorje, hanno fatto la Croce alta 25 metri e Podbrdo con 20 stazioni del rosario e la Croce Blu.Proprio nella chiesa di San Giacomo che è stata costruita sul modello di Medjugorje, si sono notate le lacrime sulla statua della Madonna. Questa parrocchia San Giacomo in Danli è stata dichiarata dall’arcivescovo locale come il santuario e l’iniziatore della costruzione del santuario è stato il Dott. Elio Alvarenga, rettore dell’Università Cattolica Honudrasa “Nostra Signora Regina della Pace”.E ‘interessante notare che in Danli si svolge il festival della gioventù organizzato sul modello di Medjugorje.

Oggi 23 luglio 2016 si festeggia Santa Brigida ..Le 15 orazioni di Santa Brigida che si recitano per 1 anno e le promesse per chi le reciterà…

Sono venuto a conoscenza di queste Orazioni leggendo il libro Fateci uscire da qui,  scritto da Elts Nicholas che racconta l’apostolato, la vita, e le esperienze di una donna austriaca, Maria Simma, che ha dedicato la sua esistenza alle anime del Purgatorio. la stessa Maria Simma si meraviglia del fatto che queste Orazioni siano poco conosciute. Infatti, afferma (a pag. 26)  che: ” Consiglio spesso di recitare le preghiere di S. Brigida; S. Brigida di Svezia ricevette due serie di preghiere da Nostro Signore e un’altra serie dalla Madonna. La prima serie ricevuta da Gesù va recitata per un anno mentre l’altra va recitata per dodici anni. Quella della Madonna è la devozione quotidiana ai Suoi Sette Dolori. Nostro Signore e Sua Madre fecero grandi promesse attraverso S. Brigida alle anime che avrebbero recitato queste orazioni; dico semplicemente che dovrebbero essere più conosciute di quanto lo siano oggi”.

 

Lo stesso autore afferma di averle recitate per un intero anno, il 1990, e di essere venuto a conoscenza subito dopo di Maria Simma. Decise così di incontrarla, per intervistarla e dar vita a questo meraviglioso libro.

 

Ecco l’origine delle Orazioni:

 

Santa Brigida nutriva il desiderio di venire a conoscenza di quanti colpi di frusta e percosse ricevette nostro Signore, Gesù Cristo, durante la Sua Dolorosa e Cruenta Passione.

Le apparve, allora, Gesù, che le disse: “Figlia mia, ho ricevuto sul Mio Corpo ben 5480 colpiSe tu vorrai onorarli, dirai, ogni giorno, per la durata di un Anno, 15 Padre Nostro e 15 Ave Maria, insieme alle seguenti Orazioni, che Io ti do. Trascorso un anno, tu avrai onorato ognuna delle Mie Piaghe”.

 Quindi, Gesù, per intercessione di Santa Brigida di Svezia, ha voluto fare dono di queste Promesse a tutti coloro che reciteranno queste sue Orazioni, tutti i giorni, per la durata di un anno, come Lui ha desiderato:

 

 

  • Libererà dal Purgatorio 15 Anime della sua Stirpe;
  • 15 Giusti della sua Stirpe saranno confermati e conservati nella Grazia di Dio;
  • 15 peccatori della sua Stirpe si convertiranno e crederanno in Dio;
  • La persona, che dirà queste Orazioni, avrà il Primo Grado di Perfezione;
  • 15 giorni prima di morire, riceverà il Mio Prezioso Corpo, per cui avrà modo di essere liberata dalla “fame eterna” e potrà bere il Mio Prezioso Sangue, affinché non abbia “sete eternamente”;
  • 15 giorni prima di morire, avrà un pentimento profondo e un dolore dell’Anima, per tutti i suoi peccati commessi e, di conseguenza, una perfetta consapevolezza degli stessi;
  • Metterò, davanti a lei, il Segno della Mia Croce Vittoriosa, per soccorrerla e difenderla contro gli attacchi dei suoi Nemici;
  • Prima della sua morte, Io verrò a lei con la Mia Amatissima e Dilettissima Madre;
  • Con tutto il Mio Amore, riceverò la sua Anima e la condurrò alle Gioie Eterne;
  • Quando condurrò l’Anima fino a queste Gioie Eterne, Io le darò da bere, con particolare invito, alla “Fonte della Mia Essenza Divina”, ciò che non farò, purtroppo, con coloro che non hanno recitato e potuto recitare queste Orazioni;
  • Perdonerò tutti i Peccati a chiunque è vissuto in “Peccato Mortale”, per 30 anni, se dirà, con devozione, queste Orazioni;
  • Lo difenderò dalle continue Tentazioni;
  • Gli conserverò e gli manterrò, in salute, i suoi 5 sensi del corpo: la vista, l’olfatto, l’udito, il gusto, il tatto;
  • Lo preserverò dalla morte improvvisa;
  • Salverò la sua Anima dalle “Pene Eterne”;
  • La persona, che dirà queste Orazioni, otterrà tutto ciò che chiederà a Dio e alla Vergine Maria;
  • La sua vita si prolungherà, anche se ha condotto “un’esistenza!” basata sulla scelta della sua volontà e se sarebbe dovuto morire il giorno dopo;
  • Tutte le volte che reciterà queste Orazioni, otterrà “l’Indulgenza Parziale”, cioè la Remissione delle “Pene Temporali”, dovute per i “Peccati” già cancellati dal Sacramento della Penitenza (Confessione);
  • Sarà certa e sicura, senza alcun timore, di essere aggiunta al Coro degli Angeli;
  • Tutti coloro che faranno conoscere ed insegneranno queste Orazioni ad un’altra persona, riceveranno gioia e merito, senza fine, che saranno quantificati sulla Terra e dureranno, eternamente, in Cielo;
  • Quando e ovunque si diranno queste Orazioni, Dio sarà Presente con la Sua Grazia.

 

E’ ovvio che bisogna condurre una vita moralmente integra e che non serve recitare queste orazioni se poi non si è coerenti nel comportamento.

Le orazioni vanno recitate quotidianamente. Nel caso vengano interrotte un giorno, sarà necessario ricominciare da capo.

 

Santa Brigida scrisse: “Mio amatissimo fratello, io ero immersa nelle più grandi amarezze della vita, il dolore, la malattia, la povertà, l’abbandono mi affliggevano. Con amore ogni sera ho letto queste orazioni e la mia vita si è miracolosamente trasformata e il Signore fedele alle sue promesse mi ha colmata di gioia, di benessere, di ricchezza, di consolazioni. Quello che Gesù ha fatto per me miserabile peccatrice, lo farà anche per te, mio amato fratello”. 

 PRIMA ORAZIONE :

 

O Gesù, Dolcezza Eterna, Gioia che sorpassa tutte le gioie e tutti i desideri, per tutti quelli che Ti amano, Salute e Speranza di ogni Peccatore, al quale hai testimoniato di non avere Gioia più grande che di trovarTi tra gli Uomini, fino a prendere, per loro Amore, la natura umana, fino alla Fine dei Tempi.

RicordaTi di tutte le sofferenze che hai sopportato, dal momento della tua Concezione, soprattutto al tempo della tua Santa Passione, così come era stato decretato e ordinato, dall’Eternità, nel Pensiero Divino.

Ricordati, o Signore, che, durante la Cena con i tuoi Discepoli, dopo aver loro lavato i piedi, Tu hai dato loro il tuo Sacro Corpo e il tuo Prezioso Sangue e, consolandoli con dolcezza hai loro predetta la tua prossima Passione.

Ricordati la tristezza e l’amarezza che hai sentito nell’Anima, come Tu lo testimoniasti dicendo:  “La Mia Anima è triste fino alla morte”.

Ricordati di tutte le angosce e i dolori che hai sopportato sul tuo delicato Corpo, prima del supplizio della Croce, quando, dopo aver pregato tre volte, spargendo un sudore di Sangue, Tu fosti tradito da Giuda, tuo Discepolo, preso dalla Nazione che hai scelto, accusato da falsi Testimoni, ingiustamente giudicato da tre Giudici, nel fiore della tua Giovinezza e al tempo solenne della Pasqua.

Ricordati che fosti spogliato dei tuoi vestiti e rivestito con quelli della “derisione”, che Ti hanno bendato gli occhi e la faccia, che Ti hanno schiaffeggiato, che fosti coronato di spine, che Ti fu messa una canna nelle mani e che, attaccato ad una colonna, fosti straziato di colpi e tormentato di affronti ed oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e dolori, che hai sopportato prima della tua Passione sulla Croce, dammi, prima di morire, una vera contrizione, una pura ed intera confessione, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. 

Amen. 

 

 

Padre Nostro :

Padre Nostroche sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

 

SECONDA ORAZIONE :

 

O Gesù, Libertà degli Angeli, Paradiso delle Delizie, Ti ricorderai dell’orrore e della tristezza che hai sopportato quando i tuoi nemici, come dei leoni furiosi, Ti attorniarono e, con mille ingiurie, schiaffi, graffiature e altri supplizi, Ti tormentarono a piacere.

In considerazione di questi tormenti e di quelle parole ingiuriose, io Ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di farmi arrivare, sotto la tua Protezione, alla perfezione e salute eterna. Amen.

 

 

 

Padre Nostro :

Padre Nostroche sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen

 

 

 

TERZA ORAZIONE :

 

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può limitare, Tu che puoi tenere tutto sotto la tua Potenza, ricordati del dolore amarissimo che soffristi, quando gli Ebrei attaccarono le tue Sacre Mani e i tuoi delicatissimi Piedi alla Croce, bucandoli da una parte all’altra con grossi chiodi e, non trovandoTi ancora nello stato che volevano per accontentare la loro rabbia, ingrandirono le tue Piaghe, aggiungendo dolore su dolore, con una crudeltà spaventosa Ti allungarono sulla Croce e , tirandoTi da ogni lato, Ti slogarono le Membra.

Io Ti scongiuro, o Gesù, in memoria di questo Santissimo Dolore della Croce, di concedermi Timore e Amore. Amen. 

 

 

 

Padre Nostro :

Padre Nostroche sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

QUARTA ORAZIONE :

 

O Gesù, Medico Celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre piaghe con le Tue, ricordaTi i languori e gli schianti che hai sofferto e che nessuna delle Tue Membra rimase a posto, in modo che non ci fu Dolore simile al Tuo.

Dalla pianta dei piedi fino alla testa, nessuna parte del Tuo Corpo fu senza strazio; tuttavia, dimenticando le atroci sofferenze, non hai cessato di pregare Tuo Padre, per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno”. Per questa grandissima Misericordia e in memoria di questo Dolore, fa sì che il ricordo di questa Tua Amara Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen. 

 

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

QUINTA ORAZIONE :

 

O Gesù, Specchio di eterno splendore, ricordati la tristezza che hai avuto quando contemplasti, alla Luce della Tua Divinità, la predestinazione di quelli che dovevano essere salvati per i meriti della Tua Santa Passione e, allo stesso tempo, la grande moltitudine dei colpevoli che dovevano dannarsi per i loro peccati e Tu piangesti, amaramente, per questi disgraziati peccatori perduti e disperati.

Per tutta questa pietà e compassione e principalmente per la Bontà che dimostrasti verso il Buon Ladrone, dicendogli: “Oggi sarai con me nel Paradiso”, io Ti supplico, o dolce Gesù, che, all’ora della morte, Tu mi usi Misericordia. Amen. 

 

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

SESTA ORAZIONE :

 

O Gesù, Re amabile e desiderabile, ricordaTi il grande dolore che hai sofferto quando, nudo come un miserabile, sei stato appeso alla Croce, dove tutti i Tuoi Parenti ed amici Ti abbandonarono, eccettuata la Tua Amatissima Madre, che rimase fedelmente presso di Te, durante la Tua Agonia, e che Tu raccomandasti al tuo fedele Discepolo, dicendo a Maria:

“Donna, ecco il tuo figlio!” – ed a Giovanni: “Ecco la tua Madre!”.

Io ti supplico, o mio Salvatore, per lo strazio che trafisse l’Anima di Tua Madre, d’aver compassione di me, delle mie afflizioni e tribolazioni, tanto corporali che spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, soprattutto all’ora della mia morte. Amen. 

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

SETTIMA ORAZIONE :

 

O Gesù, Fonte di pietà sconfinata che, con profondo Amore, hai esclamato sulla Croce: “Ho sete” – ma sete della salvezza delle Anime, io Ti prego, o mio Salvatore,di riscaldare i nostri cuori per tendere alla perfezione, in tutte le nostre opere, e di spegnere completamente in noi la concupiscenza della carne e l’ardore degli appetiti mondani. Amen.

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

OTTAVA ORAZIONE :

 

O Gesù, Dolcezza dei cuori, Soavità delle Anime, per l’amarezza del fiele che hai gustato sulla Croce per amor nostro, accordaci di ricevere, degnamente, il Tuo Corpo e il Tuo Sangue prezioso durante la nostra vita e all’ora della morte, come rimedio e consolazione per le nostre Anime. Amen. 

 

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

NONA ORAZIONE :

 

O Gesù, Virtù Reale, Gioia dello Spirito, ricordaTi il dolore che hai sopportato quando, immerso nell’amarezza della prossima Morte, fosti insultato, oltraggiato dagli Ebrei, e Tu gridasti ad alta voce che eri abbandonato dal Padre Tuo, dicendo:

“Dio Mio, Dio Mio, perché Mi hai abbandonato?”.

Per questa angoscia, io Ti scongiuro, o mio Salvatore, non abbandonarmi nel terrore e nei dolori della morte. Amen. 

 

Padre Nostro :

Padre Nostroche sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

DECIMA ORAZIONE :

 

O Gesù, che sei, in tutte le cose, Principio e Fine, Vita e Virtù, ricordaTi che sei stato immerso in un abisso di dolore, dalla pianta dei piedi fino alla testa.

In considerazione dello strazio delle Tue Piaghe, insegnami a seguire i Tuoi Comandamenti, dei quali la via è larga e facile per quelli che Ti amano. Amen.

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

UNDICESIMA ORAZIONE :

 

O Gesù, profondo Abisso di Misericordia, io Ti supplico, in ricordo delle Tue Piaghe, che furono profonde fino al midollo delle ossa e delle tue viscere, di tirarmi, io miserabile peccatore, sommerso per le mie offese, fuori dal peccato e nascondermi dalla Tua Faccia irritata, nelle tue Sante Piaghe, fino a che la Tua collera e indignazione siano passate. Amen.

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

DODICESIMA ORAZIONE :

 

O Gesù, Specchio di Verità, Sigillo di Unità, Legame di Carità, ricordaTi la grande quantità di piaghe con cui fosti ferito, dalla testa ai piedi, lacerato e arrossato dal tuo Preziosissimo Sangue.

O grande e immenso dolore, che hai sofferto per Amor nostro sulla Tua Virginea Carne!

Dolcissimo Gesù, cosa avresti potuto fare che Tu non abbia fatto per noi!

Io Ti scongiuro, o mio Salvatore, di imprimere nel mio cuore il Tuo Preziosissimo Sangue e le Tue Piaghe, affinché io legga, per sempre, il Tuo Dolore e il Tuo Amore. Che il ricordo fedele della Tua Passione, il frutto delle Tue Sofferenze sia rinnovato nella mia Anima.

Che l’Amore Tuo aumenti in me, ogni giorno, fino a che io mi presenti a Te, che sei il Tesoro d’ogni Bene e di tutte le Gioie, o dolcissimo Gesù, nella Vita Eterna. Amen. 

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

TREDICESIMA ORAZIONE :

 

O Gesù, fortissimo Leone, Re immortale e invincibile, ricordati del dolore che hai provato, quando tutte le Tue Forze, tanto del Cuore che del Corpo, furono completamente esaurite e Tu reclinasti la testa e dicesti: “Tutto è compiuto!”.

Per questa grande angoscia e dolore, io Ti supplico, Signore Gesù, d’avere pietà di me, all’ultima ora della mia vita, quando la mia Anima sarà nell’angoscia e il mio Spirito sarà offuscato. Amen.

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

QUATTORDICESIMA ORAZIONE :

 

O Gesù, Figlio Unico del Padre, Splendore e Figura della stessa Sostanza, ricordati l’intima e umile raccomandazione che rivolgesti al Padre, dicendoGli: “ Padre, nelle tue mani consegno il mio Spirito”.

E con il Corpo tutto in lembi, il Cuore infranto e le Viscere aperte, per riscattarci, Tu sei spirato.

O Re dei Santi! Confortami e dammi il soccorso necessario per resistere al demonio, alla carne e al sangue, in modo che, morto al Mondo, io viva in Te, solamente. Ricevi, Ti prego, all’ora della mia morte, la mia Anima pellegrina ed esiliata che ritorna verso di Te. Amen.

 

Padre Nostro :

Padre Nostroche sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

QUINDICESIMA ORAZIONE :

 

O Gesù, Vera e Feconda Vigna, ricorda l’abbondante effusione di Sangue che hai, così generosamente, sparso dal tuo Sacro Corpo, così come l’uva sotto il torchio.

Da parte Tua, Ferito da un colpo di lancia da un soldato, hai dato del Sangue e dell’Acqua, finché non ne rimanesse una sola goccia e, come un fascetto di mirra, alzato sulla Croce, la Tua Carne delicata si è distrutta, l’Umore delle Tue Viscere si è disseccato, il Midollo delle Tue Ossa si è prosciugato.

Per questa amarissima Passione e per l’Effusione del Tuo Prezioso Sangue, io Ti supplico, o dolcissimo Gesù, ferisci il mio cuore, affinché le mie lacrime di penitenza e Amore, notte e giorno, mi servano da pane.

Convertimi a Te, affinché il mio cuore sia una Tua perpetua Dimora, la mia Conversione Ti sia gradevole, e la fine della mia vita sia talmente lodevole ch’io meriti il Paradiso, per LodarTi e Benedirti, per sempre, con i Tuoi Santi. Amen. 

 

 

 

Padre Nostro :

Padre Nostroche sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Preghiera Conclusiva :

  

O Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio vivo, accetta questa preghiera con lo stesso immenso amore, col quale sopportasti tutte le piaghe del tuo Santissimo Corpo; abbi di noi misericordia, ed a tutti i fedeli, vivi e defunti, concedi la tua misericordia, la tua grazia, la remissione di tutte le colpe e pene, e la vita eterna. Amen.

AFFERRA LA FUNE! … Una storia d’amore e sacrificio

 

Un pastore un giorno ebbe la visita di un caro vecchio amico al quale domandò di condividere con la chiesa quello che aveva nel cuore di dire. Quest’uomo, ormai avanti negli anni, iniziò a narrare una storia:
“Un padre, suo figlio e un amico del figlio stavano veleggiando al largo delle coste del Pacifico quando arrivò un’improvvisa tempesta che impedì loro di recuperare la riva, anzi la barca a vela era portata alla deriva. Le onde erano così alte che anche se quel padre era un provetto marinaio, non riuscì a tenere l’imbarcazione, la barca si rovesciò gettando i tre in mare”.
Mentre l’anziano ministro esitò un attimo nel racconto vide due adolescenti che lo guardavano fisso ascoltando attentamente la storia. Poi l’uomo riprese la narrazione dicendo: “Quel padre, fece appena in tempo ad afferrare una fune di salvataggio e si trovò a prendere la decisione più difficile della sua vita, gettare la fune ad uno dei due: il figlio o l’amico. Quell’uomo sapeva che suo figlio era convertito e l’altro ragazzo no, nell’agonia del momento gridò al figlio: ti amo, ti amo! e gettò la fune al suo amico, mentre il figlio spariva in mezzo alle onde: il suo corpo non fu più ritrovato. Quel padre sapeva che suo figlio sarebbe andato con Gesù, mentre il suo amico avrebbe affrontato l’eternità lontano da Lui. Perciò decise di sacrificare suo figlio per salvare l’amico”.
A quel punto l’anziano riprese il suo posto, mentre il pastore recuperò il pulpito per presentare il messaggio della Parola di Dio.
Appena finito il culto i due adolescenti, molto educatamente, si avvicinarono all’uomo e gli dissero: “Bella storia, toccante, ma non pensiamo sia vera, un padre che sacrifica suo figlio nella speranza – improbabile – che l’altro ragazzo si converta, non è umanamente possibile”. Quell’uomo ormai avanti nell’età, stringendo tra le mani la sua Bibbia consumata, disse a quei ragazzi con un sorriso: “È vero, non è umanamente possibile, ma questo è ciò che ha fatto il nostro Padre celeste, gettando una fune all’uomo in preda alla tempesta del peccato, sacrificando Suo Figlio Gesù per offrici salvezza… e poi, sapete, io sono quel padre della storia ed il vostro pastore era l’amico di mio figlio”.

Coroncina al preziosissimo sangue di Gesù Cristo…

 

 

“Il Sangue di Cristo non è soltanto espiazione del peccato, non è solo giustizia riparatrice, ma è anche, e ancor più, manifestazione di un Amore infinito e misericordioso. Non ristabilisce soltanto la dignità dell’uomo compromessa dal peccato, ma innalza anche l’uomo alla ‘partecipazione della natura divina’. Non cessate mai, cari fratelli e sorelle, di approfondire questo Mistero di giustizia e di amore: diffondetelo nel mondo intero!”.                                  Giovanni Paolo II

 

 

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

 

CREDO

Io credo in Dio, Padre Onnipotente,

Creatore del cielo e della terra,

e in Gesù Cristo, suo unico Figlio,

nostro Signore, il quale fu concepito

di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine,

patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,

morì e fu sepolto; discese gli inferi;

il terzo giorno risuscitò da morte;

salì al cielo, siede alla destra di Dio

Padre Onnipotente:

di là verrà a giudicare i vivi e i morti.

Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa

Cattolica, la comunione dei Santi,

la remissione dei peccati, la risurrezione

della carne, la vita eterna.

Amen.

 

Sangue di Cristo, salvaci

Sangue di Cristo, salvaci

Sangue di Cristo, salvaci

 

PRIMO MISTERO: GESU’ VERSA SANGUE NELLA CIRCONCISIONE.     (Lc 1,59)

O Gesù, Figlio di Dio, il primo Sangue versato per la nostra salvezza ci riveli il valore della vita e il dovere di affrontarla con fede e coraggio, nella luce del tuo Nome e nella gioia della grazia.

Padre nostro

5 Gloria al Padre

Ti supplichiamo, Signore, soccorri i tuoi figli che hai redento con il tuo Sangue Prezioso

 

SECONDO MISTERO: GESU’ SUDA SANGUE NELL’ORTO DEGLI ULIVI.     (Lc 22,39-54)

O Figlio di Dio, il tuo sudore di Sangue nel Getsemani susciti in noi l’odio al peccato, l’unico vero male che ci ruba il tuo Amore e rende triste la nostra vita.

Padre nostro

5 Gloria al Padre

 Ti supplichiamo, Signore, soccorri i tuoi figli che hai redento con il tuo Sangue Prezioso


TERZO MISTERO: GESU’ VERSA SANGUE NELLA FLAGELLAZIONE.      (Gv 19,1)

O Maestro Divino, il Sangue della flagellazione ci sproni ad amare la purezza per vivere nell’intimità della tua amicizia e contemplare con occhi limpidi le meraviglie del creato.

Padre nostro

5 Gloria al Padre

Ti supplichiamo, Signore, soccorri i tuoi figli che hai redento con il tuo Sangue Prezioso

 

QUARTO MISTERO: GESU’ VERSA SANGUE NELLA CORONAZIONE DI SPINE. (Gv 19,2-5)

O Re dell’Universo, il Sangue della coronazione di spine distrugga il nostro egoismo e il nostro orgoglio, perché possiamo servire in umiltà i fratelli bisognosi e crescere nel tuo amore.

Padre nostro

5 Gloria al Padre

Ti supplichiamo, Signore, soccorri i tuoi figli che hai redento con il tuo Sangue Prezioso

 

QUINTO MISTERO: GESU’ VERSA SANGUE SULLA VIA DEL CALVARIO. ( Gv 19,18)

O Salvatore del mondo, il Sangue versato sulla via del Calvario illumini il nostro cammino e ci aiuti a portare la croce con Te, per completare in noi la Tua passione.

Padre nostro

5 Gloria al Padre

Ti supplichiamo, Signore, soccorri i tuoi figli che hai redento con il tuo Sangue Prezioso

 

SESTO MISTERO: GESU’ VERSA SANGUE NELLA CROCIFISSIONE. (Lc 23,33-34)

O Agnello di Dio, immolato per noi, insegnaci il perdono delle offese e l’amore verso i nemici. E Tu, Madre del Signore e nostra, rivelaci la potenza e le ricchezze del Sangue prezioso.

Padre nostro

5 Gloria al Padre

Ti supplichiamo, Signore, soccorri i tuoi figli che hai redento con il tuo Sangue Prezioso

 

SETTIMO MISTERO: GESU’ VERSA SANGUE NELLA LANCIATA AL CUORE.     (Gv 19,31-34)

O Cuore adorabile, trafitto per noi, accogli le nostre preghiere, le attese dei poveri, le lacrime dei sofferenti, le speranze dei popoli, perché tutta l’umanità si riunisca nel tuo Regno d’amore, di giustizia e di pace.

Padre nostro

5 Gloria al Padre

Ti supplichiamo, Signore, soccorri i tuoi figli che hai redento con il tuo Sangue Prezioso.

 

CONSACRAZIONE AL SANGUE DI CRISTO

Signore Gesù, che ci ami e ci hai liberati dai nostri peccati con il tuo Sangue, ti adoro, ti benedico e a Te conviva fede mi consacro.

Con l’aiuto del tuo Spirito mi impegno a fare di tutta la mia esistenza, animata dalla memoria del tuo Sangue, un servizio fedele alla Volontà di Dio per l’avvento del tuo Regno.

Per il tuo Sangue versato in remissione dei peccati, purificami da ogni colpa e rinnovami nel cuore, perché risplenda sempre più in me l’immagine dell’uomo nuovo creato secondo giustizia e santità. Per il tuo Sangue, segno di riconciliazione con Dio e tra gli uomini, rendimi docile strumento di comunione fraterna.

Per la potenza del tuo Sangue, prova suprema della tua Carità, dammi il coraggio di amare Te e i fratelli fino al dono della vita.

Gesù Redentore, aiutami a portare quotidianamente la croce, perché la mia goccia di Sangue, unita al Tuo, giovi alla redenzione del mondo.

Sangue divino, che vivifichi con la tua grazia il Corpo Mistico, rendimi pietra viva nella Chiesa.

Dammi la passione dell’unità tra i cristiani. Infondimi nel cuore grande zelo per la salvezza del mio prossimo. Suscita nella Chiesa numerose vocazioni missionarie, perché a tutti i popoli sia dato di conoscere, amare e servire il vero Dio.

Sangue preziosissimo, segno di liberazione e di vita nuova, concedimi di perseverare nella fede, nella speranza e nella carità, perché, da Te segnato, possa uscire  da questo esilio ed entrare nella terra promessa del Paradiso, per cantarti in eterno la mia lode con tutti i redenti. Amen.

Perdonami…

“Signore, perdonami… ed in segno del perdono dammi la tua santa benedizione

e benedicimi con una larga benedizione.

Benedicimi l’ anima con tutte le sue potenze,

benedicimi la memoria affinché si ricordi sempre di te,

benedicimi l ‘ intelletto affinché pensi sempre a te,

benedicimi la volontà affinché desideri sempre te.

Benedicimi il corpo con tutti i sensi,

l’ aria che respiro,

la terra che calpesto,

l’ acqua che bevo,

benedicimi i terreni, i seminati, gli affari,

benedicimi tutta la famiglia.

Benedicimi, Signore, nel tempo,

benedicimi nell’eternità

e questa benedizione

ti prego di darmela per caparra di quella

che mi dovresti dare nel punto della mia morte,

e benedicimi nel giudizio finale.

Amen.

BEATO TOMMASO MARIA FUSCO

 

Novena d’Impetrazione alla Vergine del Rosario di Pompei…

Nel 1879, il beato Bartolo Longo (1841-1926), grave­mente malato, decise di scrivere «come ultimo lavo­ro, una novena alla prodigiosa Vergine del Rosario di Pompei per impetrare le grazie nei casi piú disperati».

Ecco come lo stesso autore ci descrive la ge­nesi di quel gioiello di preghiera.

«Quasi ogni giorno, benché affranto dalla ostinata febbre ti­foidea, che mi consuma­va fatalmente, me ne an­davo nella cadente chie­setta parrocchiale ove era esposta la venerata im­magine e in quel luogo, solitario, in quell’ora di silenzio, ad alta voce ri­leggevo una delle cinque parti che avevo compiu­to e dinanzi al quadro fa­cevo le mie correzioni. E quando, nel rileggere, mi sentivo mosso il cuore ed aprirsi una vena di lacri­me, che giungevano a ba­gnare lo scritto, allora io credevo che la cosa po­tesse andare».

La prima grazia otte­nuta da quella novena fu per il compositore, che riacquistò completa sa­lute.

Il beato Padre Pio fu devotissimo della Madonna di Pompei ed ebbe una particolare predilezione per la novena com­posta dal beato Bartolo Longo.

Novena d’Impetrazione alla Vergine del Rosario di Pompei

(Si recitano per trentasei giorni consecutivi insieme al Santo Rosario)

Si ponga la prodigiosa immagine in luogo distinto e, potendolo, si accendano due candele, simbolo della fede che arde nel cuore del credente. Quindi si prenda fra le mani la corona del Rosario. Prima di cominciare la Novena, pregare Santa Caterina da Siena che si degni di recitarla insieme a noi.

O Santa Caterina da Siena, mia Protettrice e Maestra, tu che assisti dal cielo i tuoi devoti allorché recitano il Rosario di Maria, assistimi in questo momento e degnati di recitare insieme con me la Novena alla Regina del Rosario che ha posto il trono delle sue grazie nella Valle di Pompei, affinché per tua intercessione io ottenga la desiderata grazia. Amen.

V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

I. – O Vergine Immacolata e Regina del Santo Rosario, tu, in questi tempi di morta fede e di empietà trionfante, hai voluto piantare il tuo seggio di Regina e di Madre sull’antica terra di Pompei, soggiorno di morti pagani. Da quel luogo dov’erano adorati gl’idoli e i demoni, Tu oggi, come Madre della divina grazia, spargi dappertutto i tesori delle celesti misericordie. Deh! da quel trono ove regni pietosa, rivolgi, o Maria, anche sopra di me gli occhi tuoi benigni, ed abbi pietà di me che ho tanto bisogno del tuo soccorso. Mòstrati anche a me, come a tanti altri ti sei mostrata, vera Madre di misericordia: mentre io con tutto il cuore ti saluto e t’invoco mia Sovrana e Regina del Santo Rosario.

Salve, Regina, Madre di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi e mostraci, dopo quest’esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

II. – Prostrata ai piedi del tuo trono, o grande e gloriosa Signora, l’anima mia ti venera tra gemiti ed affanni onde è oppressa oltre misura. In queste angustie ed agitazioni in cui mi trovo, io alzo confidente gli occhi a te, che ti sei degnata di eleggere per tua dimora le campagne di poveri ed abbandonati contadini. E là, di fronte alla città ed all’anfiteatro ove regna silenzio e rovina, Tu, come Regina delle Vittorie, levasti la tua voce potente per chiamare da ogni parte d’Italia e del mondo cattolico i devoti tuoi figli ad erigerti un Tempio. Deh! ti muovi alfine a pietà di quest’anima mia che giace avvilita nel fango. Pietà di me, o Signora, pietà di me che sono oltremodo ripieno di miserie e di umiliazioni. Tu, che sei lo sterminio dei
demoni, difendimi da questi nemici che mi assediano. Tu, che sei l’Aiuto dei
cristiani, traimi da queste tribolazioni in cui verso miserevolmente. Tu, che sei la
Vita nostra, trionfa sulla morte che minaccia l’anima mia in questi pericoli cui trovasi
esposta; ridonami la pace, la tranquillità, l’amore, la salute. Amen.

Salve, Regina…

III. – Il sentire che tanti sono stati da te beneficati, solo perché sono ricorsi a te con
fede, m’infonde novella lena e coraggio d’invocarti in mio soccorso. Tu già
promettesti a S. Domenico che chi vuol grazie, col tuo Rosario le ottiene; ed io, col
tuo Rosario in mano, oso ricordarti, o Madre, le tue sante promesse. Anzi tu stessa ai
dì nostri operi continui prodigi per chiamare i tuoi figli a onorarti nel Tempio di
Pompei. Tu dunque vuoi tergere le nostre lacrime, vuoi lenire i nostri affanni! Ed io
col cuore sulle labbra, con viva fede ti chiamo e t’invoco: Madre mia!… Madre
cara!… Madre bella!… Madre dolcissima, aiutami! Madre e Regina del Santo Rosario
di Pompei, non più tardare a stendermi la mano tua potente per salvarmi: ché il
ritardo, come vedi, mi porterebbe alla rovina.

Salve, Regina…

IV. – E a chi altri mai potrei ricorrere, se non a te che sei il Sollievo dei miserabili, il
Conforto degli abbandonati, la Consolazione degli afflitti? Io te lo confesso, l’anima
mia è miserabile: gravata da enormi colpe, merita di ardere nell’inferno, indegna di
ricevere grazie! Ma non sei tu la Speranza di chi dispera, la Madre di Gesù, unico
mediatore tra l’uomo e Dio, la potente nostra Avvocata presso il trono dell’Altissimo,
il Rifugio dei peccatori? Deh! solo che tu dica una parola in mio favore al tuo Figlio,
ed Egli ti esaudirà. Chiedigli, dunque, o Madre, questa grazia di cui tanto io ho
bisogno. (Si domandi la grazia che si vuole). Tu sola puoi ottenermela: Tu che sei
l’unica speranza mia, la mia consolazione, la mia dolcezza, tutta la vita mia. Così
spero. Amen.

Salve, Regina…

V. – O Vergine e Regina del santo Rosario, Tu che sei la Figlia del Padre Celeste, la
Madre del Figlio divino, la Sposa dello Spirito Santo; Tu che tutto puoi presso la
Santissima Trinità, devi impetrarmi questa grazia tanto a me necessaria, purché non
sia di ostacolo alla mia salvezza eterna. (Si ripeta la grazia che si desidera). Te la
domando per la tua Immacolata Concezione, per la tua divina Maternità, per i tuoi
gaudi, per i tuoi dolori, per i tuoi trionfi. Te la domando per il cuore del tuo amoroso
Gesù, per quei nove mesi che lo portasti nel seno, per gli stenti della sua vita, per
l’acerba sua passione, per la sua morte in croce, per il Nome suo santissimo, per il
suo preziosissimo Sangue. Te la domando infine per il Cuore tuo dolcissimo, nel
Nome tuo glorioso, o Maria, che sei Stella del mare, Signora potente, Mare di dolore,
Porta del paradiso e Madre di ogni grazia. In te confido, da te tutto spero, tu mi devi salvare. Amen.

Salve, Regina…

V. Regina del Santo Rosario, prega per noi.
R. Affinché diventiamo degni delle promesse di Cristo.

Orazione – O Dio, il tuo unico Figlio, ci ha acquistato con la sua vita, morte e risurrezione, i beni della salvezza eterna: concedi a noi che, venerando questi misteri nel Santo Rosario della Vergine Maria, imitiamo ciò che contengono e otteniamo ciò che promettono. Per Cristo Nostro Signore.
Amen.

PREGHIERA
a S. Domenico e a S. Caterina da Siena
per ottenere le grazie dalla S. Vergine di Pompei

O santo sacerdote di Dio e glorioso Patriarca San Domenico, che fosti l’amico, il figlio prediletto e il confidente della celeste Regina, e tanti prodigi operasti per virtù del S. Rosario; e tu, Santa Caterina da Siena, figliuola primaria di quest’Ordine del Rosario e potente mediatrice presso il trono di Maria e presso il Cuore di Gesù, da cui avesti scambiato il cuore: voi, Santi miei cari, guardate le mie necessità e abbiate pietà dello stato in cui mi trovo. Voi aveste in terra il cuore aperto ad ogni altrui miseria e la mano potente a sovvenirla: ora in Cielo non è venuta meno né la vostra carità, né la vostra potenza. Pregate per me la Madre del Rosario ed il Figlio Divino, giacché ho gran fiducia che per mezzo vostro potrò conseguire la grazia che tanto desidero. Amen.

Gloria al Padre… (tre volte).

Novena di Ringraziamento alla Vergine del Rosario di Pompei

Si ponga la prodigiosa immagine in luogo distinto e, potendolo, si accendano due candele, simbolo della fede che arde nel cuore del credente. Quindi si prenda fra le mani la corona del Rosario.

V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

I. – Eccomi ai tuoi ginocchi, o Madre Immacolata di Gesù, che godi di essere invocata Regina del Rosario nella Valle di Pompei. Con la letizia nel cuore, con l’animo compreso dalla più viva gratitudine io ritorno a te, mia generosa Benefattrice, mia dolce Signora, Sovrana del mio cuore, a te, che ti sei mostrata veramente la Madre mia, la Madre che assai mi ama. Nei miei gemiti Tu mi hai ascoltato, nelle mie afflizioni mi hai consolato, nelle mie angustie mi hai ridonato la pace. Dolori e pene di morte assediarono il mio cuore, e Tu, o Madre, dal tuo trono di Pompei, con uno sguardo pietoso mi hai rasserenato. Chi mai si volse a te con fiducia e non venne esaudito? Se tutto il mondo conoscesse quanto sei buona, quanto compassionevole con chi soffre, tutte le creature farebbero a te ricorso. Sii Tu sempre benedetta, o Vergine Sovrana di Pompei, da me e da tutti, dagli uomini e dagli Angeli, dalla terra e dal Cielo. Amen.

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Salve, Regina, Madre di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi e mostraci, dopo quest’esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

II. – Grazie io rendo a Dio e grazie a te, Madre divina, dei nuovi benefici che per la pietà e misericordia tua mi sono stati elargiti. Che sarebbe stato di me, se Tu avessi respinto i miei sospiri, le lacrime mie? Per me ti ringrazino gli Angeli del paradiso e i cori degli Apostoli, dei Martiri, delle Vergini, dei Confessori. Per me ti ringrazino tante anime di peccatori da te salvate, che ora godono in cielo la visione della tua immortale bellezza. Vorrei che insieme con me tutte le creature ti amassero, e che il mondo tutto ripetesse l’eco dei miei ringraziamenti. Che potrò io rendere a te, o Regina, ricca di pietà e di magnificenza? La vita che mi resta io consacro a te, ed a propagare ovunque il tuo culto, o Vergine del Rosario di Pompei, alla cui invocazione la grazia del Signore mi ha visitato. Promuoverò la devozione del tuo Rosario; narrerò a tutti la misericordia che m’impetrasti; predicherò sempre quanto fosti buona
con me, affinché anche gl’indegni come me, e i peccatori a te si rivolgano con fiducia.

Gloria al Padre… e Salve, Regina…

III. – Con quali nomi ti chiamerò io, o candida colomba di pace? Con quali titoli invocherò te, che i santi Dottori chiamarono Signora del creato, Porta della vita, Tempio di Dio, Reggia di luce, Gloria dei cieli, Santa tra i Santi, Miracolo dei miracoli, Paradiso dell’Altissimo? Tu sei la Tesoriera delle grazie, la Onnipotenza supplichevole, anzi la stessa Misericordia di Dio che discende sugli infelici. Ma so pure che è dolce al tuo cuore l’essere invocata Regina del Rosario nella Valle di Pompei. E così chiamandoti, sento la dolcezza del tuo mistico Nome, o Rosa del Paradiso, trapiantata nella Valle del pianto per addolcire gli affanni di noi esuli figli di Eva; Rosa rubiconda di carità, più fragrante di tutti gli aromi del Libano, che, col profumo di tua soavità celestiale, attiri nella tua Valle il cuore dei peccatori al Cuore di Dio. Tu sei la Rosa di eterna freschezza, che, innaffiata dai rivoli delle acque celesti, gettasti le tue radici sulla terra inaridita da una pioggia di fuoco; Rosa d’intemerata bellezza, che nel luogo della desolazione piantasti l’Orto delle delizie del Signore. Esaltato sia Dio, che rese il Nome tuo così ammirabile. Benedite, o popoli, il Nome della Vergine di Pompei, poiché tutta la terra è piena della sua misericordia.

Gloria al Padre… e Salve, Regina…

IV. – Tra le tempeste che mi avevano sommerso levai gli occhi miei a te, nuova Stella di speranza apparsa ai dì nostri sulla Valle delle rovine. Dal profondo delle amarezze alzai le mie voci a te, Regina del Rosario di Pompei, e sperimentai la potenza di questo titolo a te sì caro. Salve, io griderò sempre, salve, o Madre di pietà, mare immenso di grazie, oceano di bontà e di compassione! Le glorie del tuo Rosario, le vittorie della tua Corona, chi canterà degnamente? Tu al mondo, che si svincola dalle braccia di Gesù, per darsi a quelle di Satana, appresti salute in quella Valle dove Satana divorava le anime. Tu calcasti, trionfatrice, i ruderi dei templi pagani, e sulle rovine della idolatria ponesti lo sgabello della tua dominazione. Tu mutasti una plaga di morte in Valle di risurrezione e di vita, e sulla terra dominata dal tuo nemico impiantasti la Cittadella del rifugio, ove accogli i popoli a salvezza. Ecco i figli tuoi, sparsi nel mondo, quivi t’innalzarono un trono, a testimonianza dei tuoi prodigi, come trofeo delle tue misericordie. Tu da quel Trono chiamasti anche me tra i figli della tua predilezione: su di me peccatore si posò lo sguardo della tua misericordia. Siano benedette in eterno le opere tue, o Signora; e benedetti siano i prodigi tutti da te operati nella Valle della desolazione e dello sterminio.

Gloria al Padre… e Salve, Regina…

V. – Risuoni su ogni lingua la gloria tua, o Signora, e il vespro tramandi al dì seguente il concento delle nostre benedizioni. Tutte le genti ti chiamino beata, e te beata ripetano tutti i lidi della terra e i cori celesti. Tre volte beata pur io ti chiamerò con gli Angeli, con gli Arcangeli, con i Principati; tre volte beata con le angeliche Potestà, con le Virtù dei cieli, con le Dominazioni superne. Beatissima te predicherò con i Troni, con i Cherubini e con i Serafini. O sovrana mia salvatrice, non lasciar di piegare i tuoi occhi misericordiosi su questa famiglia, su questa nazione, su tutta la Chiesa. Soprattutto non mi negare la maggiore delle grazie: cioè che la mia fragilità da te non mi distacchi giammai. In quella fede e in quell’amore onde arde in questo istante l’anima mia, fa’ che io perseveri sino all’ultimo respiro. E, quanti concorriamo al decoro del tuo Santuario in Pompei e all’incremento delle sue opere di carità, fa’ che siam tutti nel numero degli eletti. O corona del Rosario della Madre mia, ti stringo al petto e ti bacio con venerazione. (Qui si bacia la propria corona). Tu sei la via per raggiungere ogni virtù, il tesoro dei meriti per il paradiso, il pegno della mia predestinazione, la catena forte che stringe il nemico, sorgente di pace a chi ti onora in vita, auspicio di vittoria a chi ti bacia in morte. In quell’ora estrema io ti aspetto, o Madre. Il tuo apparire sarà il segnale della mia salvezza; il tuo Rosario mi aprirà le porte del Cielo. Amen.

Gloria al Padre… e Salve, Regina…

V. Regina del Santo Rosario, prega per noi.
R. Affinché diventiamo degni delle promesse di Cristo.

Orazione – Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci hai insegnato di ricorrere a te con fiducia e chiamarti: Padre nostro che sei nei cieli; Signore buono, che sei sempre misericordioso e perdoni, per intercessione della Immacolata Vergine Maria, esaudisci noi, che ci gloriamo del titolo di figli del Rosario; gradisci le nostre umili grazie per i doni ricevuti; e il Trono che le innalzasti nel Santuario di Pompei rendi ogni giorno più glorioso e perenne, per i meriti di Gesù Cristo Nostro Signore. Amen.