“Che cosa desideri, Madre di Dio?”. La risposta fu :“Desidero che ogni giorno recitiate il Rosario”.

Il 27 giugno 1877 la Santa Vergine apparve per la prima volta, sopra una pianta accanto alla chiesa parrocchiale, a Justyna Szafryńska e Barbara Samulowska, rispettivamente di 13 e 12 anni.

Madonna di Gietrzwald

La Madonna, parlando in polacco – lingua allora severamente vietata, in quanto gli abitanti della zona erano oggetto di una massiccia opera di germanizzazione voluta dal Kulturkampf (Lotta per la civiltà), che oltre al polacco voleva sradicare la religione cattolica – si presentò come l’Immacolata Concezione, chiese che si recitasse il Santo Rosario e annunciò la fine della persecuzione religiosa cui gli occupanti prussiani assoggettavano i polacchi.

L’8 Settembre la Madonna benedisse l’acqua di una fonte che si trovava presso l’acero delle apparizioni, assicurando che avrebbe operato guarigioni miracolose. Anche altre persone videro Maria di Nazareth, tra cui Elisabetta Wieczorek (23 anni) ed Elisabetta Bilitewska (45 anni). In totale ci furono 160 apparizioni.

Le autorità del luogo cercarono invano di impedire i pellegrinaggi, che sempre più numerosi si stavano verificando, comminando pesanti multe ed incarcerando il parroco. Il Vescovo permise il culto ed istituì una commissione d’indagine che però non emise alcun giudizio. Nel 1970 venne eretta una chiesa. Le apparizioni sono state riconosciute canonicamente l’11 Settembre 1977 dall’allora Cardinale Karol Wojtyla.

Entrambe le veggenti si fecero religiose e Barbara (deceduta nel 1950) andò missionaria in Guatemala.

di Italo Zedde, C.M.

Verso la fine del secolo XIX, ebbero luogo delle apparizioni della Madonna in un piccolo villaggio a nord della Polonia. Esse durarono dal 27 giugno al 16 settembre 1877. Le due veggenti furono Barbara Samulowska e Justyna Szafryńska, che entrarono in seguito nelle Figlie della Carità.
Il 2 febbraio 2005, l’arcivescovo Edmondo Michele Piszcz, nella Basilica della Beata Vergine di Gietrzwald, costituiva il tribunale diocesano per la beatificazione di Suor Barbara Samulowska, la quale davanti a quella basilica, poco più di un secolo prima, con la sua amica Giustina, ricevette le apparizioni della Madonna.

Gietrzwald si trova in una zona della Polonia molto ricca di storia e di bellezze naturali, nella regione (voivodato) della Warmia-Masuria. Il nostro interesse tuttavia è soprattutto per la regione e la diocesi di Warmia. Al tempo delle apparizioni, la regione era sotto il dominio prussiano, particolarmente duro e severo perché polacchi e perché cattolici. Nel 1873, pochi anni prima delle apparizioni, la lingua polacca fu proibita in tutte le scuole di Warmia, e sotto la Kulturkampf, vennero soppresse tutte congregazioni religiose, eccetto quelle che si occupavano dei malati, come quelle delle Figlie della Carità. In questo difficile momento, i fedeli di Gietrzwald, si raccolsero strettamente attorno a un antico quadro della chiesa raffigurante la Madre di Dio con il Bambino Gesù.

Fu proprio in tali circostanze che la Madonna si affacciò a Gietrzwald nel 1877. Il parroco del paese, Agostino Weichsel (1830-1909), di famiglia tedesca, fu convinto dell’autenticità delle apparizioni fin dall’inizio, fondato su buone ragioni… Anche le autorità ecclesiastiche non tardarono ad accettare la veridicità delle apparizioni. Le due veggenti nacquero ambedue a Woryty, a pochi chilometri da Gietrzwald, alla cui parrocchia si faceva riferimento per ogni avvenimento importante. Giustina nacque nel 1864, Barbara nel 1865.

Fu proprio dopo l’esame di catechismo per la prima comunione che Giustina vide la Madonna il 27 giugno 1877, sopra un albero antistante la chiesa parrocchiale, vicino ad una fontana. La ragazza vide sull’albero prima uno splendore straordinario, e poi la Madonna vestita di bianco. Dal 30 giugno anche Barbara vide la Madonna insieme con Giustina. Le apparizioni continuarono quotidianamente fino al 16 settembre 1877, per poco meno di tre mesi. La popolazione cattolica della regione fu profondamente commossa e percepì tali apparizioni come un dono della Madre di Dio al suo popolo, per la perseveranza nella fede così duramente perseguitata. Le ragazze fin dall’inizio non ebbero dubbi che si trattasse della Madonna, e presentavano richieste e domande a nome di tutti. Giustina domandò alla prima apparizione: “Che cosa desideri, Madre di Dio?”. La risposta fu:

“Desidero che ogni giorno recitiate il Rosario”.

Barbara Samulowska, una volta fatta partecipe dell’apparizione, domandò: “Chi sei?”; Ottenne una straordinaria risposta: “Sono la Santissima Vergine Maria, concepita Immacolata”.
Il primo agosto Barbara domandò: “Le parrocchie che ne sono prive otterranno presto dei sacerdoti?”, e ottenne questa risposta: “Se le persone pregheranno con fervore, allora la Chiesa non sarà perseguitata, anzi le parrocchie che ne sono prive riceveranno sacerdoti”. L’11 agosto la Barbara domandò: “La Chiesa in Polonia riacquisterà la libertà?”; Maria semplicemente rispose: “Sì”.
I fedeli affidavano alle ragazze molte richieste per la Vergine. La risposta era quasi sempre: “Recitate il rosario”. Barbara Samulowska, il primo settembre, domandò alla Vergine che cosa desiderava dal parroco di Gietrzwald. Sentì la seguente risposta: “Cerchi sempre di invocarmi, sono sempre stata per lui una protezione e lo sarò fino alla fine”. Particolarmente toccanti furono le parole dette alle ragazze l’8 settembre, giorno della Natività di Maria: “Non rattristatevi, perché Io sarò sempre con voi”. Il 16 settembre con enorme presenza di fedeli, la Vergine si manifestò per l’ultima volta, benedisse la fonte che si trovava nel prato, e affidò le ultime parole: “Recitate il Rosario”.

La commissione istituita dal vescovo di Warmia, già il primo settembre affermava: “Siamo giunti alla conclusione che le apparizioni di Gietrzwald, devono avere un fondamento vero e reale”. Ne elenca quindi le ragioni.

Le apparizioni ebbero subito un insolita risonanza in tutta la Polonia, in Europa e oltre. Il giorno 8 settembre 1877, festa patronale della parrocchia, si radunarono a Gietrzwald 50.000 pellegrini da tutta la Polonia. Negli anni seguenti il numero aumentò. Nel 1879 arrivarono a 70.000, provenienti anche dalla Lituania e dalla Russia. Cifre enormi per l’epoca e per il luogo, scomodo da raggiungere. Nel 1977, centenario delle apparizioni, si tenne a Gietrzwald e Olsztyn in contemporanea un Congresso Mariologico, in cui fu molto considerato il tema delle apparizioni. Al congresso parteciparono il Card. S. Wyszynski e il Card. Karol Wojtyla. La loro presenza e la loro parola contribuì a sottolineare maggiormente la realtà e il significato delle apparizioni stesse. Tanto più che Giovanni Paolo II lo ricordò, quando vi ritornò da Papa nel suo 4° viaggio in Polonia. Tenne infatti a Olsztyn, il 6 giugno 1991, una omelia post Missam piena di ricordi storici e religiosi sulla “santa” Warmia. Ricordò in particolare i luoghi di devozione alla Vergine, nominando in primo luogo Gietrzwald. L’11 settembre 1977 il vescovo di Warmia Giuseppe Drzazga ratificava il culto delle apparizioni della Madre di Dio a Gietrzwald con un decreto la cui conclusione suona: “Confermiamo il culto delle apparizioni della Madre di Dio a Gietrzwald come non contrario alla fede e alla morale cristiana, fondati su fatti degni di fede, che non permettono di escludere il loro carattere soprannaturale e divino”.

Su disposizione del vescovo Filippo Krementz le ragazze furono subito interrogate dai delegati di una commissione vescovile. Per farle sfuggire alla curiosità della gente, che già si faceva intensa, e per evitare che le ragazze si mettessero d’accordo su che cosa dire, furono fatte accogliere ognuna da una famiglia diversa, in due paesi diversi. Il 24 agosto Barbara fu interrogata dalla commissione vescovile. La commissione rimase colpita da tutto il suo atteggiamento sincero, semplice, umile e schietto. Particolari risposte attrassero l’attenzione della commissione, perché indicavano una conoscenza superiore alla educazione delle ragazze. Le suore dovettero trasferire le ragazze a Chelmno per ordine delle autorità prussiane. Furono inviate poi a Pelplin, in un istituto femminile in cui esse potevano continuare la scuola elementare. Le due ragazze in seguito decisero di diventare Figlie della Carità e furono inviate a fare il seminario interno nella Casa Madre di Parigi, dove giunsero il 19 gennaio 1884. La direttrice del seminario lasciò una nota scritta su Barbara Samulowska molto elogiativa della sua vita spirituale e del comportamento. Suor Barbara (che prese il nome di suor Stanislava) viveva e pregava in quegli ambienti dove Santa Caterina Labouré aveva ricevuto le apparizioni della Medaglia Miracolosa. Dopo l’emissione dei primi voti, il 2 febbraio 1889, Suor Stanislava rimase undici anni a Parigi e infine fu mandata, anche su suo espresso desiderio, nella missione del Guatemala.

In Guatemala, a causa di precedenti leggi contro la Chiesa e gli ordini religiosi, potevano operare soltanto le Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli. Poco tempo dopo il suo arrivo in Guatemala, Suor Stanislava fu nominata direttrice del seminario, e si dedicò con tutto l’impegno alla formazione spirituale delle giovani seminariste. A causa però delle sue fragili condizioni di salute fu inviata ad Antigua, come superiora dell’ospedale della città. Qui diede prova della sua straordinaria dedizione per i poveri. Di lì a poco fu inviata all’ospedale di Quezaltenango. Il personale dell’ospedale di Antigua, per paura di perderla, pensando di fare una cosa buona, scrissero una relazione al nuovo ospedale, accusando la suora di malversazione nell’amministrazione. Arrivando alla sua nuova destinazione la suora fu accolta con molta diffidenza e sospetto per parecchio tempo. La sua pazienza e umiltà convinsero alla fine il personale della sua innocenza. In seguito fu destinata come superiora all’ospedale centrale di Città di Guatemala. Vi giunse poco prima del tremendo terremoto della notte di Natale del 1917, in cui la città rimase devastata. Nel 1919 suor Stanislava fu nominata anche Assistente, cioè vicevisitatrice, con l’incarico di formare le giovani suore. Nel 1923 fece un secondo viaggio a Parigi e da qui fu inviata a Chelmno per accompagnarvi una suora malata. Tornava in patria dopo quasi 40 anni. Ma la paura della reazione delle autorità prussiane, che non cessavano di cercare pretesti contro la popolazione cattolica, le impedì di rivisitare il suo paese e il luogo delle apparizioni. Ma forse la ricerca futura potrà accertare se, dietro questa verosimile giustificazione, non si nascondesse il desiderio di evitare la piccola gloria di essere riconosciuta e applaudita. Se fosse così, ricalcava i passi di Suor Labouré che mantenne il più stretto silenzio sul suo segreto. Tornata in Guatemala, continuò il suo lavoro di sempre.
Gli episodi sul segreto così strettamente tenuto sono numerosi. Una suora, per consolare una postulante che faceva fatica a separarsi dai genitori, le disse: “Coraggio, señorita, non pianga, sarà molto felice quando incontrerà la nostra assistente, che tutti ritengono una santa, perché quando era ragazza in Polonia ebbe il privilegio di vedere la Madonna”. La postulante racconta anche che incontrandosi poco dopo con suor Stanislava, colpita e attratta dalla sua semplicità, le domandò: “E’ vero che lei quando era ragazza ha visto la Santissima Vergine?”. La risposta fu altrettanto semplice: “Oh, ma come è curiosa, lei, signorina!”.

Guatemala. Ivi, dopo una vita di intensa e splendida testimonianza di santità e di carità, si spense nel Signore il 6 dicembre 1950, a 85 anni di età, 66 di vocazione e 54 di missione in Guatemala, spesi soprattutto fra i malati e i poveri. La base del catafalco fu coperta con i colori dell’Immacolata bianco-celeste

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Il mantello della Vergine di Guadalupe…

E’ veramente incredibile quello che la scienza ha scoperto su questa tilma, che avrebbe dovuto distruggersi dopo 20/30 anni!

  1. GuadalupeStudi oftalmologici realizzati sugli Occhi di Maria hanno scoperto che avvicinando loro la luce, la retina si contrae e ritirando la luce, torna a dilatarsi, esattamente come accade a un occhio vivo.
  2. La temperatura della fibra di maguey (ricavata da una pianta) con cui è costruito il mantello mantiene una temperatura costante di 36.6 gradi, la stessa di una persona viva.
  3. Uno dei medici che analizzò il manto collocò il suo stetoscopio sotto il nastro con fiocchi che Maria ha intorno alla vita (segnale che è incinta) e ascoltò battiti che si ripetevano ritmicamente, contò 115 pulsazioni al minuto, come per un bebè nel ventre materno.
  4. Non si è scoperto nessun tratto di pittura sulla tela.  In realtà, a una distanza di 10 centimetri dall’immagine, si vede solo la tela cruda: i colori scompaiono. Studi scientifici non riescono a scoprire l’origine della colorazione che forma l’immagine, né la forma in cui la stessa è stata dipinta. Non si riscontrano tracce di pennellate né di altra tecnica conosciuta. Gli scienziati della NASA affermarono che il materiale che origina i colori non è nessuno degli elementi conosciuti sulla Terra.
  5. Si è fatto passare un raggio laser lateralmente sopra la tela, e si è evidenziato che la colorazione non è né al dritto né al rovescio, ma che i colori fluttuano a una distanza di tre decimi di millimetro sopra il tessuto, senza toccarlo. I colori fluttuano nell’aria, sopra la superficie del Mantello.


Ti sembra sorprendente? Allora sorprenditi ancor più con queste altre scoperte:

  1. La fibra di maguey che costituisce la tela dell’immagine, non può durare più di 20 o 30 anni.  Vari secoli fa si dipinse una replica dell’immagine su una tela di fibra di maguey simile, e la stessa si disintegrò dopo alcuni decenni. Mentre, a quasi 500 anni dal miracolo, l’immagine di Maria continua a essere perfetta come il primo giorno. La scienza non si spiega l’origine dell’incorruttibilità della tela.
  2. Nell’anno 1791 si rovescia accidentalmente acido muriatico sul lato superiore destro della tela. In un lasso di 30 giorni, senza nessun trattamento, se ricostituì miracolosamente il tessuto danneggiato.
  3. Le stelle visibili nel Manto di Maria riflettono l’esatta configurazione e posizione del cielo che il Messico presentava nel giorno in cui avvenne il miracolo.
  4. All’inizio del secolo XX, un uomo nascose una bomba ad alto potenziale in un arredo floreale, che collocò ai piedi della Tela. L’esplosione distrusse tutto ciò che era intorno, meno la Tela, che rimase in perfetto stato di conservazione.
  5. La scienza scoprì che gli occhi di Maria possiedono i tre effetti di refrazione dell’immagine di un occhio umano.
  6. Nelle pupille di Maria (di soli 7,8 mm) si sono scoperte minute immagini umane, che nessun artista avrebbe mai potuto dipingere. Sono due scene e si ripetono in tutte e due gli occhi. L’immagine del vescovo Zumárraga negli occhi di Maria fu ingrandita mediante tecnologia digitale, e ha rivelato che nei suoi occhi è ritratta l’immagine dell’indio Juan Diego, che apre la sua Tilma davanti al vescovo. 
    La misura di questa immagine? – la quarta parte di un milionesimo di millimetro.


È evidente che tutti questi fatti inspiegabili ci siano stati dati per una ragione: volevano catturare la nostra attenzione. Per finire considera tre fatti in più:

  1. “Guadalupe” significa nell’idioma indigeno: “schiaccia la testa al serpente”. È appunto il vangelo nella Genesi 3:15: Maria, vincitrice del maligno.
  2. L’immagine è una pittura identica al dettaglio dell’Apocalisse 12: “apparve nel cielo un grande segnale, una donna avvolta nel sole, con la luna sotto i suoi piedi.”
  3. La Vergine ha un nastro con dei fiocchi sul ventre, è “incinta“ per indicare che Dio vuole che Gesù nasca in America, nel cuore di ogni Americano.

 

Preghiera alla Vergine di Guadalupe


Benedetta Vergine di Guadalupe,

Ti chiedo a nome di tutti i miei fratelli del mondo, 
di benedirci e proteggerci. 
Dacci una prova del tuo amore e bontà 
e ricevi le nostre preghiere e orazioni.

Oh Purissima Vergine di Guadalupe! 
Ottieni da tuo figlio il perdono dei miei errori, 
benedizione per il mio lavoro. 
Rimedi per le mie infermità e necessità, 
e tutto ciò che credi conveniente chiedere per la mia famiglia. 

Oh Santa Madre di Dio, 
non deludere le suppliche che t’indirizziamo nelle nostre necessità.

La Madonna di Guadalupe…

L’apparizione di Guadalupe

9 dicembre 1531

– Messico –

La storia della Madonna di Guadalupe

L’apparizione, il 9 dicembre 1531, della “Morenita” all’indio Juan Diego, a Guadalupe, in Messico, è un evento che ha lasciato un solco profondo nella religiosità e nella cultura messicana. L’evento guadalupano fu un caso di “inculturazione” miracolosa: meditare su questo evento significa oggi porsi alla scuola di Maria, maestra di umanità e di fede, annunciatrice e serva della Parola, che deve risplendere in tutto il suo fulgore, come l’immagine misteriosa sulla tilma del veggente messicano, che la Chiesa ha di recente proclamato santo.
Con gli oltre venti milioni di pellegrini che lo visitano ogni anno, il santuario di Nostra Signora di Guadalupe, in Messico, è il più frequentato e amato di tutto il Centro e Sud America. Sono pellegrini di ogni razza e d’ogni condizione – uomini, donne, bambini, giovani e anziani – che vi giungono dalle zone limitrofe alla capitale o dai centri più lontani, a piedi o in bicicletta, dopo ore o, più spesso, giorni di cammino e di preghiera.
L’apparizione, nel XVI° secolo, della “Virgen Morena” all’indio Juan Diego e’ un evento che ha lasciato un solco profondo nella religiosità e nella cultura messicana. La basilica ove attualmente si conserva l’immagine miracolosa e’ stata inaugurata nel 1976. Tre anni dopo e’ stata visitata dal papa Giovanni Paolo II, che dal balcone della facciata su cui sono scritte in caratteri d’oro le parole della Madonna a Juan Diego: “No estoy yo aqui que soy tu Madre?”, ha salutato le molte migliaia di messicani confluiti al Tepeyac; nello stesso luogo, nel 1990, ha proclamato beato il veggente Juan Diego, che è stato infine dichiarato santo nel 2002.
Che cosa era accaduto in quel lontano secolo XVI° in Messico? Con lo sbarco degli spagnoli nelle terre del continente latino-americano aveva avuto inizio la lunga agonia di un popolo che aveva raggiunto un altissimo grado di progresso sociale e religioso. Il 13 agosto 1521 aveva segnato il tramonto di questa civiltà, quando Tenochtitlan, la superba capitale del mondo atzeco, fu saccheggiata e distrutta.

L’immane tragedia che ha accompagnato la conquista del Messico da parte degli spagnoli, sancisce per un verso la completa caduta del regno degli aztechi e per l’altro l’affacciarsi di una nuova cultura e civiltà originata dalla mescolanza tra vincitori e vinti. E’ in questo contesto che, dieci anni dopo, va collocata l’apparizione della Madonna a un povero indio di nome Juan Diego, nei pressi di Città del Messico. La mattina del 9 dicembre 1531, mentre sta attraversando la collina del Tepeyac per raggiungere la città, l’indio e’ attratto da un canto armonioso di uccelli e dalla visione dolcissima di una Donna che lo chiama per nome con tenerezza. La Signora gli dice di essere “la Perfetta Sempre Vergine Maria, la Madre del verissimo ed unico Dio” e gli ordina di recarsi dal vescovo a riferirgli che desidera le si eriga un tempio ai piedi del colle. Juan Diego corre subito dal vescovo, ma non viene creduto.
Tornando a casa la sera, incontra nuovamente sul Tepeyac la Vergine Maria, a cui riferisce il suo insuccesso e chiede di essere esonerato dal compito affidatogli, dichiarandosene indegno. La Vergine gli ordina di tornare il giorno seguente dal vescovo, che, dopo avergli rivolto molte domande sul luogo e sulle circostanze dell’apparizione, gli chiede un segno. La Vergine promette di darglielo l’indomani. Ma il giorno seguente Juan Diego non può tornare: un suo zio, Juan Bernardino, è gravemente ammalato e lui viene inviato di buon mattino a Tlatelolco a cercare un sacerdote che confessi il moribondo; giunto in vista del Tepeyac decide perciò di cambiare strada per evitare l’incontro con la Signora. Ma la Signora è là, davanti a lui, e gli domanda il perchè di tanta fretta. Juan Diego si prostra ai suoi piedi e le chiede perdono per non poter compiere l’incarico affidatogli presso il vescovo, a causa della malattia mortale dello zio. La Signora lo rassicura, suo zio è già guarito, e lo invita a salire sulla sommità del colle per cogliervi i fiori. Juan Diego sale e con grande meraviglia trova sulla cima del colle dei bellissimi “fiori di Castiglia”: è il 12 dicembre, il solstizio d’inverno secondo il calendario giuliano allora vigente, e né la stagione né il luogo, una desolata pietraia, sono adatti alla crescita di fiori del genere. Juan Diego ne raccoglie un mazzo che porta alla Vergine, la quale però gli ordina di presentarli al vescovo come prova della verità delle apparizioni. Juan Diego ubbidisce e giunto al cospetto del presule, apre il suo mantello e all’istante sulla tilma si imprime e rende manifesta alla vista di tutti l’immagine della S. Vergine. Di fronte a tale prodigio, il vescovo cade in ginocchio, e con lui tutti i presenti. La mattina dopo Juan Diego accompagna il presule al Tepeyac per indicargli il luogo in cui la Madonna ha chiesto le sia innalzato un tempio. Nel frattempo l’immagine, collocata nella cattedrale, diventa presto oggetto di una devozione popolare che si è conservata ininterrotta fino ai nostri giorni. La Dolce Signora che si manifestò sul Tepeyac non vi apparve come una straniera. Ella infatti si presenta come una meticcia o morenita, indossa una tunica con dei fiocchi neri all’altezza del ventre, che nella cultura india denotavano le donne incinte. E’ una Madonna dal volto nobile, di colore bruno, mani giunte, vestito roseo, bordato di fiori. Un manto azzurro mare, trapuntato di stelle dorate, copre il suo capo e le scende fino ai piedi, che poggiano sulla luna. Alle sue spalle il sole risplende sul fondo con i suoi cento raggi. L’attenzione si concentra tutta sulla straordinaria e bellissima icona guadalupana, rimasta inspiegabilmente intatta nonostante il trascorrere dei secoli: questa immagine, che non è una pittura, né un disegno, né è fatta da mani umane, suscita la devozione dei fedeli di ogni parte del mondo e pone non pochi interrogativi alla scienza, un po’ come succede ormai da anni col mistero della Sacra Sindone.
La scoperta più sconvolgente al riguardo è quella fatta, con l’ausilio di sofisticate apparecchiature elettroniche, da una commissione di scienziati, che ha evidenziato la presenza di un gruppo di 13 persone riflesse nelle pupille della S. Vergine: sarebbero lo stesso Juan Diego, con il vescovo e altri ignoti personaggi, presenti quel giorno al prodigioso evento in casa del presule. Un vero rompicapo per gli studiosi, un fenomeno scientificamente inspiegabile, che rivela l’origine miracolosa dell’immagine e comunica al mondo intero un grande messaggio di speranza. Nostra Signora di Guadalupe, che appare a Juan Diego in piedi, vestita di sole, non solo gli annuncia che è nostra madre spirituale, ma lo invita – come invita ciascuno di noi – ad aprire il proprio cuore all’opera di Cristo che ci ama e ci salva. Meditare oggi sull’evento guadalupano, un caso di “inculturazione” miracolosa, significa porsi alla scuola di Maria, maestra di umanità e di fede, annunciatrice e serva della Parola, che deve risplendere in tutto il suo fulgore, come l’immagine misteriosa sulla tilma del veggente messicano, che la Chiesa ha recentemente proclamato santo.

Il mio viaggio in paradiso…. 03/08/2008

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IL MIO NOME è MARIA, VIVO IN ITALIA ,IN PROVINCIA DI NAPOLI,DOMANI  COMPIRO’ 30 ANNI,SONO SPOSATA E HO UN BAMBINO….IL MESE SCORSO ,PRECISAMENTE IL 30 GIUGNO 2008 SONO PARTITA  PER MEDJUGORJE….PER ME è STATO UN VIAGGIO PER IL PARADISO….LA MADONNA MI HA PRESO PER MANO E MI HA PORTATA VERSO IL SUO CUORE PER POTER CAPIRE ,CONOSCERE ED AMARE IL SIGNORE..VORREI COMINCIARE DALL’ INIZIO:…

LA MIA VITA ERA UNA VITA LONTANA DA DIO ,LONTANA DAL SUO AMORE,QUANDO AVEVO VOGLIA ANDAVO IN CHIESA,QUANDO AVEVO TEMPO E VOGLIA PREGAVO,QUANDO AVEVO UN PROBLEMA MI RIVOLGEVO A LUI,MA QUANDO ANDAVA TUTTO BENE NON MI RICORDAVO PIU’ DI LUI….CHE EGOISTA E QUANTA MISERIA IN ME….LO SCORSO ANNO MIA SORELLA  è STATA A MEDJUGORJE ,QUANDOè TORNATA TUTTA EUFORICA E FELICE ,CHE PARLAVA SEMPRE DELLA MADONNA,IO NON CE LA FACEVO PROPRIO A SENTIRLA,PENSAVO FOSSE USCITA PAZZA,PARLAVA,PARLAVA…..I MESSAGGI,I SEGRETI.IL DIGIUNO…..MI ANNOIAVA ASCOLTARLA……  E LEI MI HA PORTATO UNA PIETRA DAL MONTE  Krizevac ,E IO L’HO TENUTA SU DI UN MOBILE COME UN OGGETTO QUALSIASI,E L’HO LASCIATA LI’….IN PRIMAVERA DI QUEST’ANNO ERO SOLA IN CASA IN UM MOMENTO TRISTE DELLA MIA VITA,HO PRESO LA PIETRA IN MANO PER LA PRIMA VOLTA E L’HO STRETTA FORTE GUARDANDO UN QUADRO DEL SACRO CUORE DI GESU’E PARLANDOGLI DI COME MI SENTIVO,POI HO GUARDATO LA PIETRA,HO SGRANATO GLI OCCHI E MI SEMBRAVA DI VEDERE QUALCOSA ,HO RIGUARDATO E SI …..SULLA PARTE ALTA DELLA PIETRA SI VEDEVA UN VOLTO…..ERA IL VOLTO DELLA MADONNA…..MI SONO SPAVENTATA E SONO CORSA A CASA DI MIA SORELLA,DICENDOLE “GUARDA LA PIETRA,COSA VEDI?”E LEI SUBITO MI HA DETTO “è IL VOLTO DELLA MADONNA”…..IO NON SAPEVO COSA VOLESSE SIGNIFICARE ,MA ERO EMOZIONATA,UN SEGNO PER ME……MIA SORELLA MI HA PORTATO DA UN SACERDOTE  CHE LEI CONOSCEVA,ASSIEME ALLA PIETRA, E GLE L’ABBIAMO FATTA VEDERE,E LUI MI HA RISPOSTO CHE SONO SEGNI PERSONALI CHE LA MADONNA CI DA,E CHE SE VOLEVO FARMI UN VIAGGETTO LORO PARTIVANO IL 30 GIUGNO PER MEDJUGORJE….IO ERO PIENA DI MILLE EMOZIONI….DESIDERAVO PARTIRE ,MA AVEVO IL PENSIERO  DI MIO FIGLIO DI 5 ANNI ,COME FACEVO A STARE  LONTANO DA LUI 6 GIORNI…..MA LA CURIOSITA’ è STATA TANTA CHE HO DECISO DI ACCETTARE….UNA SETTIMANA PRIMA DI PARTIRE HO FATTO UN SOGNO BELLISSIMO:

MI TROVAVO NELLA CHIESA DI MEDJUGORJE, ERA PIENA PIENA DI GENTE,IO ERO DIETRO E NON CAPIVO NULLA NELLA CONFUSIONE,POI IMPROVVISAMENTE MI TROVO SEDUTA NEI PRIMI BANCHI SULLA DESTRA DELLA CHIESA,FINALMENTE ERO SEDUTA,DAVANTI A ME C’ ERA UNA PERSONA SI GIRA VERSO DI ME ,MI GUARDA,ERA IL PAPA GIOVANNI PAOLO II, E MI CHIEDE DELLE INFORMAZIONI MOSTRANDOMI UNA CARTINA,UNA MAPPA,E MI CHIEDE SE CONOSCO QUEL POSTO,E IO PUR NON CONOSCENDO IL POSTO GLI RISPONDO DI SI,E POI LUI MI SORRIDE E MI DICE:”MA TU SEI MARIA ?”E IO  MERAVIGLIATA GLI RISPONDO DI SI,E LUI MI DICE “ALLORA TU E IL TUO GRUPPO VENITE CON ME”,LUI SI ALZA E IO GLI STO VICINO,E IL MIO GRUPPO è DIETRO DI ME,E IL PAPA MI FA ENTRARE IN UNA PORTA CHE ERA SULLA DESTRA DELLA CHIESA,ENTRIAMO,E LUI ERA SEMPRE A FIANCO A ME.,ALL’ INTERNO DI QUESTA PORTA VI ERANO 4 STANZE,NELLA PRIMA STANZA C’ERANO DEGLI OGGETTI DIMENTICATI PER TERRA,VEDEVO DEI TELEFONINI,PORTAFOGLI,TRA LE TANTE COSE CHE VEDO ,MI COLPISCONO 2 MEDAGLIETTE ERANO DORATE,ERANO DUE MEDAGLIE MIRACOLOSE,E IO LE PRENDO E ME LE METTO IN TASCA,POI ENTRIAMO IN UN’ALTRA  STANZA,CHE IO NON RICORDO,POI UNA TERZA STANZA,DOVE IL PAPA MI DICEVA FOSSE UN OSPEDALE,E POI MI FA VEDERE UNA QUARTA STANZA ,CHE NON RICORDO….FINITO IL GIRO DELLE STANZE ,IL PAPA MI SALUTA DANDOMI UN BACIO SULLA GUANCIA,E IO ME NE STAVO ANDANDO ,MA DAVANTI ALLA PORTA DA CUI NOI SIAMO ENTRATI C’ERA UNA BAMBINA CHE MI GUARDA E MI DICE”HO FAME E HO LA FEBBRE”,IO NON SAPEVO CHE FARE ,SAPEVO CHE ME NE DOVEVO ANDARE PERCHE’ IL PULMANN MI ASPETTAVA,E POI VEDO DAVANTI A ME IL PULMANN,E DELLE PERSONE DA DENTRO CHE MI DICONO DI PRENDERE IL PROSSIMO PULMANN PERCHE’ LORO ERANO PIENI….POI S’AVVICINA DINUOVO IL PAPA E MI DICE”COME, LA BAMBINA HA LA FEBBRE E TU NON LA PORTI IN OSPEDALE?ANDIAMO!”E TUTTI E TRE ENTRIAMO NELLA TERZA PORTA DOVE LUI AVEVA DETTO CHE ERA UN OSPEDALE,E LI’ C’ERA GIA’ UNA BAMBINA PIU’ GRANDE CHE PARLAVA UN’ALTRA LINGUA,E IL PAPA MI DICE”METTILE LA MANO IN FRONTE E VEDI SE HA LA FEBBRE”IO LE METTO LA MANO IN FRONTE E SENTO CHE STA BENE, E IL PAPA FELICE INIZIA A CANTARE UNA CANZONE,E ALLA FINE DI QUELLA CANZONE FA UN GESTO CON LA MANO,COME SE INDICASSE ME……FINITO QUESTO SOGNO MI SVEGLIO DI UNA SERENITA’ INFINITA….

ARRIVA IL GIORNO DELLA PARTENZA LUNEDI’ 30 GIUGNO 2008 ……FINALMENTE!!!!

ERO TANTO CURIOSA,E POI QUEL SOGNO….DA CASA MI ERO PREPARATA TANTE COSE,TRA CUI SU DI UN TELEFONO MI ERO SCARICATA TANTA MUSICA E TANTI BEI FILM DA VEDERE,HO PENSATO TANTE ORE DI VIAGGIO IN PULMANN E POI SULLA NAVE….IO NON PREGO COSI’ TANTO,NON Cè LA FACCIO…..E COSI’ NEL PULMANN QUALCHE FILM L’ HO VISTO,MUSICA…..POI  FINALMENTE DOPO TANTE ORE DI VIAGGIO ERAVAMO ARRIVATI…..ANGELA,CHE è LA SIGNORA CHE HA ORGANIZZATO IL PULMANN DICE , “GUARDA MARIA SIAMO ARRIVATI A MEDJUGORJE”….IO MI SONO VOLTATA E ALL’ IMGRESSO DELLA CITTA’ C’ERA UN MANIFESTO GRANDISSIMO DEL PAPA GIOVANNI PAOLOII…..MI è VENUTO UN TUFFO AL CUORE,E HO DETTO……”oh cavolo!!!!”IL MIO CUORE HA INIZIATO A PALPITARE FORTE,E HO PENSATO AL SOGNO……SIAMO POI ARRIVATI ALLA PENSIONE DI ALLOGGIO,E COME HO MESSO IL PIEDE A TERRA ,IL MIO CUORE INIZIAVA A PROVARE EMOZIONI FORTISSIME…..E NON CAPIVO…..POSATE LE VALIGIE SIAMO SIAMO ANDATI SUBITO A SALUTARE LA MADONNA,ED UN’ALTRA EMOZIONE: LA CHIESA ERA COME NEL SOGNO,UN ALTRO TUFFO AL CUORE,ALLORA MI SONO VOLUTA SEDERE PROPRIO COME NEL SOGNO,E MI SONO GIRATA COME  SE RIPERCORRESSI  IL SOGNO, E LA PORTA SULLA DESTRA C’ERA….ANZI ERANO DUE…..ERO EMOZIONATA E FELICE…..IL GIORNO DOPO 2 LUGLIO C’E’ STATA  L’APPARIZIONE,è STATO UN BEL MOMENTO,A PARTE QUALCHE INDEMONIATO VICINO A ME…..POI DOPO L’ APPARIZIONE,ABBIAMO FATTO UN PANINO E CI AVEVANO DETTO CHE SAREMMO ANDATI DA UN SACERDOTE,PADRE JOZO,CHE HA SEGUITO LE APPARIZIONI DALL’INIZIO….SIAMO ENTRATI IN QUESTA BELLISSIMA SALA,STAVAMO FRESCHI,SEDUTI,COMODI,ERO RILASSATA……C’ERANO TANTI SACERDOTI SUL PALCO, C’ERA L’ALTARE……IO PENSAVO CHE LEI ,MIO CARO PADRE JOZO, FOSSE GIA’ LI’ TRA QUEI SACERDOTI……MA POI IMPROVVISAMENTE HO SENTITO UN FUOCO DENTRO , UN EMOZIONE FORTISSIMA….ED è ENTRATO LEI, E SI è PRESENTATO……IO DA QUEL MOMENTO NON RIUSCIVO A CAPIRE COSA AVESSI…..SENTIVO UN CALORE FORTISSIMO CHE MI DIVORAVA,ASCOLTAVO OGNI SINGOLA PAROLA,ERO TESA,COME SE NON POTESSI DISTRARMI NEPPURE UN ATTIMO…ED è STATO COSI’…..ERO ATTIRATA E NON NE CAPIVO IL MOTIVO…..MI SENTIVO COME UNA DROGATA,ERO RIGIDA…..E ASCOLTAVO TUTTO…..UN FUOCO FORTISSIMO DENTRO DI ME….POI C’è STATA LA MESSA CON LEI PADRE…..E IO NON HO MAI ASCOLTATO LA MESSA COME IN QUEL MOMENTO…ERA COME SE MI NUTRISSI DELLE SUE PAROLE…..POI ALLA FINE DI TUTTO,LEI PADRE CI HA DETTO CHE CI AVREBBE BENEDETTI TUTTI, E HA FATTO IL SEGNO CON LA MANO IN FRONTE…..E IO HO RIVISTO IL SOGNO……LA MANO IN FRONTE A QUELLA BAMBINA MALATA…..ERO CARICA DI EMOZIONI….MI SENTIVO SCOPPIARE……ERAVAMO MILLE PERSONE……E  DOVE ERO SEDUTA IO è VENUTO UN ALTRO SACERDOTE…..E CI HA BENEDETTI……IO NON ERO CONTENTA,E NONOSTANTE IL MIO GRUPPO SE NE STAVA ANDANDO ,IO NON POTEVO ANDARMENE,NON POTEVO,DOVEVO VENIRE DA LEI PADRE ,E MI SONO AVVICINATA TRA LA FOLLA…..E LI’ LEI PADRE MI HA GUARDATO FISSA NEGLI OCCHI E IO NON RIUSCIVO PIU’ A STACCARE GLI OCCHI DAI SUOI,ERA COME SE LEI MI PARLASSE NEL  SILENZIO DELLA MIA ANIMA,E IO LE RISPONDESSI……ERO AGITATA ,MA IO  LA ASPETTAVO…..POI FINALMENTE MI HA BENEDETTO…..E IO ERO PIENA DI UN CALORE INDESCRIVIBILE…POI DOPO SIAMO ANDATI IN PULMANN….ED IO ERO AGITATA,ANSIOSA….COME SE DOVESSI FARE QUALCOSA…..MA NON CAPIVO….

POI HO SENTITO LA RESPONSABILE DEL GRUPPO ,ANGELA CHE PARLAVA CON UNA SIGNORA ,DICENDOLE CHE SAREBBE ANDATA SULLA COLLINA DELLE APPARIZIONI…IO SENTENDOLA LE HO DETTO SUBITO :”VENGO ANCHE IO”….HO MESSO LE SCARPE DA GINNASTICA…..E SONO ANDATA CON LORO…..SALIVO QUELLE PIETRE VELOCISSIMAMENTE…LE MIE GAMBE CAMMINAVANO DA SOLE…PIANGEVO.PREGAVO E PIANGEVO……POI QUANDO SONO ARRIVATA DAVANTI ALLA STATUA DELLA MADONNA MI SONO INGINOCCHIATA….LE HO PARLATO….PREGATO….E HO SENTITO DENTRO DI ME UN SENSO DI PACE ,MAI SENTITO PRIMA……MERAVIGLIOSA E INCREDIBILE PACE…..ALLA DISCESA DALLA MONTAGNA CALMA E FELICE HO RACCONTATO AD ANGELA CIO’ CHE HO PROVATO E CHE MI ERA SUCCESSO…..DEL SOGNO…..E DI TUTTE LE MIE EMOZIONI…..SONO STATA FELICISSIMA DI CONDIVIDERLE CON LEI….

POI IL GIORNO DOPO SIAMO ANDATI SUL MONTE  Krizevac .LA SCALATA….IO ERO FELICE E CARICA….SENTIVO LA MADONNA VICINO A ME E DESIDERAVO NELLA SALITA ,DURANTE LA VIA CRUCIS,DIRE ALLA MAMMA CELESTE,URLARLE CHE IO STAVO ARRIVANDO,DESIDERAVO PARLARLE PER RINGRAZIARLA….NELL’ ULTIMA STAZIONE IL DIACONO ,MI HA CHIAMATA PER CHIEDERMI SE VOLEVO DIRE LA DECINA DI AVE MARIA COL MICROFONO,IO ERO FELICISSIMA,ERA COME SE LA MADONNA MI AVESSE ASCOLTATA,E CON LA MIA VOCE FORTE ED EMOZIONATA LA PREGAVO…..E LE DICEVO DENTRO ME….”.MAMMA STO ARRIVANDO”……LE GINOCCHIA IMPROVVISAMENTE MI TREMANO,E ANCHE LA VOCE….ALLA FINE DELL’ ULTIMA AVE MARIA ….MI SI SPEZZA IL MIO BRACCIALE DOVE AVEVO VICINO LA MEDAGLIA MIRACOLOSA ,LO PRENDO E LO TENGO IN MANO….ARRRIVATI DAVANTI ALLA CROCE BIANCA …..SONO CROLLATA IN UNA VALLE DI LACRIME ED EMOZIONE…..PIANGEVO IN QUELLA PICCOLA SALITA….COME SE SENTISSI GESU’ E LA MADONNA  ACCANTO A ME….E NON RIUSCIVO A CALMARMI…..IL DIACONO MI HA VISTA COSI’ EMOZIONATA….CHE MI HA FATTO UNA CAREZZA SUL VISO PIENO DI LACRIME,MI SONO INGINOCCHIATA….E HO RINGRAZIATO GESU’ ,LA MADONNA,DIO…..PER QUESTO INCONTRO……PRIMA DI ANDARCENE MIA SORELLA MI HA CHIESTO DI FARLE UNA FOTO VICINO ALLA CROCE ,LEI SI è GIRATA PER ANDARE PIU’ VICINA ALLA CROCE,ED IO SONO CADUTA DA SOLA ALL’ INPIEDI CON LE GINOCCHIA A TERRA…..IN GINOCCHIO…..MIA SORELLA SI è VOLTATA E MI HA CHIESTO COSA FOSSE SUCCESSO,E IO LE HO RISPOSTO CHE ERO CADUTA DA SOLA…POI DOPO AVERLE FATTO LA FOTO,E INIZIATA LA DISCESA…..APPENA SUPERATI LA  TOMBA DI PADRE SLAVKO,IO  SONO CADUTA DI NUOVO PER TERRA,SENZA CHE NESSUNO  MI AVESSE TOCCATO….MI RIALZO E RICADO STESA PER TERRA…..SENZA NESSUN OSTACOLO O PIETRA AVANTI AME….IL DIACONO CHE MI HA VISTA CADERE MI è VENUTO INCONTRO….E MI HA CHIESTO SE ERA TUTTO A POSTO…IO GLI HO DETTO DI SI……ERO CADUTA,NON SAPENDO COME PER 3 VOLTE….MI ERO FATTA MALE UN PO IL POLSO SINISTRO ,.MA NON IMPORTAVA…..SONO SCESA FINALMENTE GIU’…..SENZA PIU’ CADERE ,SONO ANDATA SUBITO A BERE…..E MI SONO SEDUTA A RINFRESCARMI…..IL DIACONO ERA SEDUTO VICINO A ME,E MI HA CHIESTO COME STAVO,E IO GLI HO DETTO CHE MI FACEVA UN PO MALE IL POLSO,MA NON IMPORTAVA….MUOVEVO IL POLSO ,E NEL MOVIMENTO DEL POLSO HO VISTO UNA COSA MERAVIGLIOSA…..MI SI ERA FORMATA UNA GRANDE LETTERA  M ,CON LA TERRA DELLA MONTAGNA…..IL DIACONO MI HA CHIESTO SE AVESSI LA MEDAGLIA MIRACOLOSA,E IO L’ AVEVO IN MANO ,NELL’ ALTRA MANO ,PER TUTTO IL TEMPO PERCHE’ IL BRACCIALE SI ERA SPEZZATO IN SALITA….E LUI MI HA DETTO DI STARE SERENA…ERA UN BEL SEGNO CHE LA MADONNA STAVA CON ME……ARRIVATA IN PENSIONE IO ,NONOSTANTE FOSSI TUTTA SPORCA ,NON VOLEVO LAVARMI ,NON VOLEVO TOGLIERE QUELLA  SUL  MIO POLSO…..E DOVEVAMO MANGIARE…E HO LAVATO LA MANO SENZA TOCCARE QUEL PUNTO….MA LAVANDOMI UN’ALTRA SORPRESA MI ASPETTAVA….TRA LA MANO E IL POLLICE TOLTO LO SPORCO SI ERA FORMATO UN LIVIDO ,UN LIVIDO CELESTE,E ALL’ INTERNO DI QUEL LIVIDO SI VEDEVA IL VOLTO DELLA MADONNA……SONO CORSA DA ANGELA NELLA SUA STANZA E LE HO RACCONTATO TUTTO…..E LEI HA VISTO….ED è RIMASTA CONTENTA…..

IO SONO TORNATA DA MEDJUGORJE  CON LA MADONNA NEL CUORE….

LA MIA VITA è CAMBIATA..

GESU’….LA MADONNA….E  DIO….ORA SONO AL PRIMO POSTO NELLA MIA VITA….

VADO A MESSA PIU’ VOLTE DURANTE LA SETTIMANA,E LA DOMENICA …..NON NE POSSO PIU’ FARE A MENO…..NON RIESCO A CAPIRE CHE VITA INUTILE IO ABBIA VISSUTO PRIMA SENZA IL MIO DIO….RINGRAZIO LA MADONNA CHE HA AVUTO MISERICORDIA DI ME……E MI HA PORTATO CON LEI…..IN UN VIAGGIO CHE MI HA FATTO CONOSCERE L’ AMORE DI DIO…GRAZIE MAMMA….GRAZIE…E HO CAPITO : LA BAMBINA NEL SOGNO CHE DOVEVA ESSERE GUARITA ERO PROPRIO IO…..GRAZIE ….APPENA SONO TORNATA MI SONO SENTITA DI FARE UN VIDEO CHE HO MESSO SU INTERNET……VORREI CHE TUTTI  CONOSCESSERO L’ AMORE DI DIO E SI AVVICININO A LUI…LE ALLEGO IL MIO VIDEO…..DESIDERAVO LASCIARE UNA MIA TESTIMONIANZA ANCHE A LEI ,MIO CARO PADRE JOZO…..E PROPRIO ADESSO CHE HO FINITO DI SCRIVERLE ,HO GUARDATO IL MIO OROLOGIO,ED è MEZZA NOTTE PRECISA….QUINDI è IL MIO TRENTESIMO COMPLEANNO…..SONO FELICE…..IL REGALO PIU’ BELLO L’ HO  GIA’ AVUTO…..DIO NEL MIO CUORE.!!!GRAZIE.  

DEL GAUDIO MARIA